L’Aquila, grande risposta dell’Italia ovale a Guinness PRO14 e Serie A al Fattori. Gli organizzatori: “Per noi è un punto di partenza”


Quasi 6 mila tifosi ai due match di giornata, migliaia di persone (da mattina a notte) al Peroni Terzo Tempo Village di viale Gran Sasso, numerosi bus da diverse regioni italiane, migliaia di bambine e bambini entrati gratuitamente al ospiti del Fattori.

Sono alcuni dei numeri che certificano il successo dell’evento dello scorso 14 aprile all’Aquila, quando per la prima volta in Centro Italia è arrivato il campionato celtico internazionale Guinness PRO14, preceduto dal campionato nazionale di Serie A.

L’unione della base del movimento rugbistico al vertice delle Zebre Rugby Club, franchigia federale dell’alto livello italiano, ha dato i propri frutti. E’ stato un momento di gioia, unione comunitaria, crescita collettiva e divertimento all’insegna dello sport del rugby. Una giornata preziosa per la palla ovale italiana.

Dopo gli eventi internazionali del 2012 (Italia Emerging), del 2015 (Italia U18) e dello scorso anno (6 Nazioni femminile), L’Aquila ha dimostrato – semmai ce ne fosse bisogno – di continuare ad essere una delle solide capitali del rugby italiano. La palla ovale nel territorio aquilano è espressa sia dalle squadre di vertice che la rappresentano sui campi d’Italia – a partire da L’Aquila Rugby Club, tra i soggetti organizzatori dell’evento, dalla Gran Sasso e da tutti i club della regione – sia dal movimento di base, formato da centinaia e centinaia di piccoli e grandi atleti, volontari e genitori che ogni fine settimana affollano campi e spalti.

Il successo del 14 aprile dev’essere un punto di partenza, non un approdo. Il rugby all’Aquila può e deve diventare sempre di più punto di riferimento, uno strumento volto a favorire una migliore qualità della vita, della socialità, del benessere individuale e della comunità. Per questo è importante che tutta la città sostenga queste iniziative e, nel corso delle rispettive stagioni sportive, le singole realtà che con grandi sacrifici e tra mille difficoltà vanno avanti, spesso silenziosamente.

“Vogliamo ringraziare innanzitutto Guinness PRO14, Zebre e Federazione Italiana Rugby per aver portato all’Aquila questo spettacolo – afferma il comitato promotore dell’iniziativa L’Aquila Ovale – ringraziamo il Cus Genova e i Dragons, tutte le istituzioni che ci hanno sostenuto, gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione della bella giornata, i volontari e le volontarie dell’Università dell’Aquila e delle Belve Neroverdi, che si sono messe a disposizione con grande passione, i club e i comitati regionali di mezza Italia che hanno risposto massicciamente alla nostra chiamata. Continueremo con questo tipo di iniziative, cercando sempre di migliorarci”.

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