L’AQUILA – NELLA NOTTE DELLA TRAGEDIA PADRE PIO ERA CON ME


Testimonianza di un giovane studente Calabrese

” La terra tremava già da giorni, l’avvento della Pasqua mi faceva presagire il ritorno a casa, nella mia terra, la Calabria. Sarei voluto partire subito, ma un esame fissato per il 6 Aprile mi teneva li, cercando di studiare tra un scricchiolio ed un sobbalzo. La mattina del 5 Aprile, ero in soggiorno, ed un forte malessere mi avvolse, ansia,  una strana sensazione al petto che non mi lasciava respirare, osservai l’ immagine del Santino di Padre Pio, riposto vicino alla porta del corridoio e cercai di rilassarmi. Nella giornata questi attimi ignoti si ripresentarono, solo l’immagine del Santo di Pietralcina mi armonizzava quel malessere. Le ore passavano, le luci del giorno lasciarono spazio alla notte, cupa, ambigua. Mi ricordo, che per l’ansia ripetevo quanto studiato passeggiando per casa, una mansarda piccola ma molto carina. Il terremoto ogni tanto ricordava la sua presenza. Le ore passavano, il mio malessere tagliava la notte, alle 3.32 il boato azzerò la città, tra le luci ad intermittenza, le porte che sbattevano, la casa che sembrava un budino, il mio sguardo  fermo all’immagine del Santo, dopo il buio, un salto nel vuoto, le macerie che mi coprivano, tra l’odore dei calcinacci un leggero odore di rosa, poi il silenzio ………………… “

Sono dieci anni, forze grazie al Santo di Pietralcina non ho avuto nessuna ferita grave e sono qui per vedere la città di L’Aquila rinascere, crescere, ricordare i suoi fratelli che quella notte …………”

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