L’AQUILA – QUANDO IL SACRIFICIO E L’UMILTA’ RIPAGANO OGNI SOFFERENZA. BEDRI MAHMUTAJ, PROFUMI DI MARE, EMOZIONI D’ALBANIA

BEDRI MAHMUTAJ, CONOSCIUTO IN CITTA’ COME PEDRO, RISTORATORE E PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALO-ALBANESE SHQIPONJA.

Anni di sofferenze, dittatura, un popolo allo stremo, era cosi L’Albania di circa trent’anni fa. In molti vedevano la nostra terra la libertà, la pace, il sogno e cosi’ è stato per Pedro. Arrivato in Italia con mezzi di fortuna,
iniziando a lavorare come muratore, e altri piccoli lavori, poi finalmente la svolta, entrando nel mondo della ristorazione e riuscendo, dopo tanti sacrifici, ad avviare nel 2005 il suo ristorante nella frazione di Coppito. 
Una storia simile a quella di tanti emigranti albanesi, di tanti emigranti, anche Italiani, che nella fine dell’800 varcavano l’oceano per il sogno chiamato America. Emigrati che lasciano il proprio Paese in cerca di un futuro migliore ma che si scontrano con le difficoltà dettate dalla lingua diversa, dal lavoro che non è poi così facile da trovare e dal procurarsi, nel frattempo, un posto per dormire.  Pedro, come tanti, è partito dal nulla, dalla gavetta, infatti ha lavorato per molti anni in un ristorante della zona
finendo per appassionarsi e poi di avviare la sua azienda, quindi mettersi in gioco, affrontare i rischi legati a un’attività imprenditoriale. Ormai L’Aquila è la sua seconda casa, la sua vita, la vita della sua famiglia, ma naturalmente le radici non si possono dimenticare, quelle radici che nel cuore hanno sempre il loro ego, ed infatti nel 2017 Pedro fonda, a L’Aquila, l’associazione culturale italo albanese Shqiponja , una realtà formata da cittadini di cultura albanese e italiani che vivono e lavorano nel capoluogo abruzzese. 

Shqiponja, che in albanese significa “Aquila”, intende promuovere i valori e le tradizioni della cultura albanese insieme ad una miglior conoscenza della cultura italiana, incoraggiando un confronto su tematiche di attualità, con l’obiettivo di stimolare il dialogo e realizzare nuove opportunità. Due popoli che si uniscono, un unica fondazione, un unico scopo, l’integrazione pura, l’unione di due popoli in un solo emblema.

Entrando ogni volta nel suo ristorante si osserva il profumo di umiltà, sempre con il sorriso, sempre con quell’educazione che rende un grazie un aureola indelebile di ogni frase.L’educazione, il rispetto, fanno di ogni uomo, l’umano. E’ un piacere apprezzare la sua cucina, la sua integrazione, la sua Aquilanità. L’integrazione pura è il rispetto dell’umanità, il suggello del futuro.

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