L’Assessore di San Giovanni Teatino: La Nuova via Roma è stata pagata nel rispetto della legge


L’Assessore Bronzino Cesario: “Sarebbe opportuno – per certa opposizione – imparare a verificare le notizie prima di riportarle incomplete e provenienti da fonti non meglio identificate e sui cui faremo chiarezza”

 

“Il Comune di San Giovanni Teatino paga i suoi fornitori, ma nel rispetto della legge”. Ad affermarlo è l’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bronzino Cesario in riferimento ai lavori di “Sistemazione di via Roma”, appena ultimati tant’è che domani, 18 ottobre 2017 alle ore 11, è prevista l’inaugurazione della ‘nuova’ 

importante via d’accesso al centro cittadino di Sambuceto.

“Il Comune di San Giovanni Teatino – riferisce Bronzino – ha provveduto alla liquidazione della fattura, con la determina del Responsabile del settore n.710, per il SAL 4 (Stato di Avanzamento dei

Lavori) ieri mattina (16.10.2017) alle 13.30 circa, due ore prima che alla pec del protocollo arrivasse la ‘contestazione mancato pagamento fattura e conseguente messa in mora’ della società NIMAS Costruzioni. 

Strano, inoltre, che un consigliere comunale di opposizione avesse copia della contestazione nel pomeriggio in cui l’ufficio protocollo è chiuso”.

“Ancora una volta la caccia alle streghe operata dall’opposizione – attacca Bronzino – non solo va, come sempre, a vuoto, ma genera mostri da sonno della ragione. Invece di intimare a questa Amministrazione di vergognarsi, sarebbe opportuno imparare a verificare le notizie prima di riportarle incomplete e provenienti da fonti non meglio identificate e sui cui faremo chiarezza.  Infatti è bene puntualizzare che, innanzitutto, era stata già inviata la determina di liquidazione di fattura entro i termini stabiliti dalla legge – questo per rispondere a chi sostiene che i fornitori non vengano pagati. Ci chiediamo però come sia possibile emettere fattura prima dell’invio dei documenti relativi alla contabilità: quali accurate e necessarie verifiche sono state fatte? Come Comune abbiamo il dovere, etico e civile, di verificare i pagamenti fino all’ultimo centesimo, entro i termini che la legge ci consente. O forse l’opposizione preferisce che le fatture vengano saldate in modo grossolano? D’altronde, stiamo parlando della stessa opposizione che, dietro a una tastiera, si taccia di onestà, come se invece noi fossimo tutti criminali, ma poi dimentica quali siano le norme giuridiche e le regole della macchina amministrativa, come per esempio il fatto che per un collaudo si abbia tempo fino a 6 mesi dall’ultimazione dei lavori. Creare artatamente notizie demagogiche per rosicchiare qualche click in più è cosa ben diversa dall’amministrare conoscendo le regole, rispettandole e, soprattutto, non offendendo l’intelligenza dei cittadini con notizie non verificate e decontestualizzate. Si sappia che ci riserviamo tutte le opportune azioni legali contro queste illazioni: siamo stanchi di essere tacciati per quello che non siamo, peraltro con parole sgradevoli e inopportune”.

Il report del RUP, architetto Enrico Vecchiotti, inoltre, dimostra come la fattura elettronica della società NIMAS sia stata emessa il 14 settembre 2017 (acquisita al protocollo il 14.09.2017 n.22672). La contabilità relativa al 4 SAL è stata presentata agli atti del Comune dalla Direzione dei lavori, ing. Canonico, il 21 settembre 2017 (prot. 

  1. 23559), ovvero 7 giorni dopo l’emissione della fattura (incluse le riserve sulla contabilità apposte dalla NIMAS il 18 settembre 2017), mentre il certificato di pagamento è stato firmato dal RUP il 28 settembre 2017, a seguito delle verifiche di rito sulla contabilità presentata.

“L’esame delle riserve – tiene a specificare Vecchiotti – deve seguire la procedura prevista dall’art. 205 del D.L.vo 50/2016 e s.m.i. 

tutt’ora in corso di istruttoria e verifica”.

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