L’ASSOCIAZIONE “PESCARA MI PIACE” CHIEDE UFFICIALMENTE L’INTERVENTO DELL’ESERCITO CONTRO IL DEGRADO DELLA CITTA’


“Ci sono i due stranieri che si fanno la doccia dentro la fontana Cascella in piazza Primo Maggio, c’è il terzo extracomunitario che dorme in pieno giorno sul marciapiede del Terminal bus, sino a quando non lo svegliano gli operatori di Attiva arrivati per pulire, poi c’è il quarto che, alle 9 del mattino, indisturbato, svuota il cassonetto per la raccolta degli abiti usati in via Firenze, lasciando a terra ciò che non gli serve. È questa la peggiore fotografia di Pescara, una città che vive l’ultimo scorcio dell’estate nel completo degrado e disagio sociale, a due passi dai Palazzi Istituzionali, come Comune e Prefettura. Ormai tale scempio non è più tollerabile: il disagio porta microcriminalità e la città è ormai sulla soglia del baratro, mentre il sindaco Alessandrini gioca a monopoli con la sua giunta. L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ chiede per l’ennesima volta un incontro con il Prefetto Provolo, ma soprattutto chiediamo che prima dell’autunno arrivi nella nostra città una dotazione adeguata di unità dell’Esercito per garantire un monitoraggio costante del territorio, scoraggiando presenze inadeguate che alzano il livello di insicurezza”. Lo ha affermato Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’.

“La situazione sta chiaramente precipitando e le Istituzioni preposte a garantire la sicurezza dei cittadini, non stanno muovendo un dito – ha detto Foschi -. Appena qualche settimana fa abbiamo incontrato in maniera ufficiale la Polizia municipale esponendo le varie problematiche, specie quelle inerenti il Terminal bus, e chiedendo l’adozione di interventi per ridurre la portata del degrado sociale che ormai si vive in tutta la zona del centro, addirittura proponendo anche la recinzione dei giardini del Terminal, da trasformare in area sgambettamento cani, un’area protetta da chiudere a chiave di notte per impedire intrusioni e abusi. E invece nulla, non è accaduto nulla, anzi la situazione continua a peggiorare: due giorni fa è diventato virale il video dei due uomini che, comodamente seduti sulla pietra della Nave del Maestro Cascella, si sono fatti tranquillamente il bagno dentro la fontana, usando anche lo shampoo e curando ogni punto della propria igiene intima, incuranti della presenza di famiglie, bambini, anziani, incuranti anche delle riprese video. Tutto questo è accaduto in piazza Primo Maggio, sulla riviera nord, in pieno centro, con le spiagge affollate e non c’è stato un vigile urbano che sia intervenuto per fermare i due uomini. Stesso copione per un altro extracomunitario tranquillamente disteso in pieno giorno sul marciapiede antistante il Terminal bus della stazione, a dormire placidamente. A svegliarlo è stato ‘l’inopportuno’ arrivo degli operatori e dei mezzi della Attiva che dovevano fare l’ennesima, inutile, bonifica della discarica presente nei giardini del Terminal bus, una bonifica che ogni giorno pagano i pescaresi con le proprie tasse, ma che è una tela di Penelope, ogni giorno si ricomincia da zero. Infine c’è anche l’extracomunitario che oggi, alle 9 del mattino, ha svuotato il cassonetto per la raccolta degli abiti usati presente in via Firenze, incrocio con piazza del Concilio, dove tra circa 17 giorni torneranno centinaia di bambini per la riapertura delle scuole. E anche in questo caso, incurante dei passanti, a due passi dalla sede del Comune, proprio davanti alle finestre della Provincia e della Prefettura, l’uomo ha tranquillamente aperto il cassone, passando oltre un’ora a scegliere i vestiti utili, provando anche i pantaloni, e lasciando a terra ciò che non lo soddisfaceva. Noi siamo esterrefatti – ha aggiunto Foschi -: è evidente che a Pescara il degrado e l’abbandono sociale hanno raggiunto livelli limite che evidentemente l’assessore alle Politiche sociali Antonella Allegrino non è in grado di affrontare. Se un extracomunitario senzatetto dorme sul marciapiede evidentemente non aveva altro luogo in cui andare, o non ha trovato posto nel dormitorio cittadino di via Alento che la Caritas utilizza non per i senzatetto di Pescara, ma per ospitare i presunti profughi. Se un extracomunitario cerca abiti in un cassonetto dei rifiuti, significa che non sa dove procurarsi altri vestiti perché non ha ricevuto un’assistenza sociale. Se due stranieri si lavano in una fontana pubblica, senza essere fermati, vuol dire che sulla riviera, in piena estate, non c’è un servizio di controllo del territorio da parte della Polizia municipale; se invece i vigili c’erano allora ci devono spiegare perché hanno permesso che due persone si facessero il bagno in una fontana artistica pubblica. Ma le gravissime carenze di un’amministrazione comunale incapace non possono continuare a riversarsi e a danneggiare l’immagine della città. In autunno tali fenomeni non potranno che subire una recrudescenza e la giunta Alessandrini ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di affrontare l’emergenza sociale e i relativi problemi di ordine pubblico. Oggi chiediamo di nuovo un confronto con il Prefetto Provolo, che rappresenta lo Stato sul territorio, e chiediamo formalmente che a Pescara venga assegnato un contingente dell’Esercito per garantire un potenziamento della vigilanza sulla città e dell’azione di deterrenza nei confronti di chi usa le nostre strade come una camera da letto, o un bagno a cielo aperto o una discarica”.

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