Legge sul gioco, rischi e vantaggi


Per tanto tempo in Italia si è parlato di legge sul gioco. Infatti esperti, analisti e operatori del settore hanno, in più di un’occasione, sottolineato la necessità di una regolamentazione chiara, precisa e dettagliata. Il percorso è stato senza alcun dubbio lungo, difficile e tortuoso, ma ora l’obiettivo pare essere davvero vicino e a un passo. Non a caso sono comunque già molte le regioni che hanno deciso e scelto di intervenire autonomamente. Questo, per esempio, è il caso del Lazio. Ma è giusto analizzare il tutto in maniera più dettagliata e specifica, perché ci sono degli aspetti tutti da capire e da comprendere. Aspetti legati a doppio filo al gioco d’azzardo.

In realtà difatti qui una legislazione esiste, in un certo senso, già dal 2013. E la principale preoccupazione di quest’ultima è sempre stata quella di contrastare la ludopatia. “Fermo restando il rispetto della normativa statale in materia, al fine di tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e prevenire fenomeni di Gioco d’Azzardo Patologico, è vietata l’apertura di nuove sale gioco che siano ubicate ad un raggio inferiore a cinquecento metri da aree sensibili, quali istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente dai giovani, centri anziani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale o luoghi di culto”, questo quanto scritto dallo storico articolo 4 della L.R. Lazio 5/2013. Ma che cosa dicono i numeri?

Stando a quanto detto dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, le persone trattate per il disturbo da gioco d’azzardo nel 2020 sono state 718. Quindi è stata registrata una diminuzione e un calo dei casi. Infatti, rispetto al 2019, gli utenti complessivi sono scesi di 124 unità. Parlando di percentuali, si può parlare di un 40% in meno. Insomma, dati alla mano, sembra che qualche risultato nel contrasto al GAP, sia stato ottenuto e portato a casa. Quanto contenuto in questa citata legge regionale va per di più ad associarsi, per esempio, alla sospensione temporanea divieto pubblicità, una delle tante misure e dei tanti divieti con cui il gambling ha dovuto fare i conti negli ultimi anni. E in questo ambito non può non inserirsi il Decreto Dignità.

Ma ecco che, come avrebbe detto la sottosegretaria Valentina Vezzali in un tavolo tecnico sulla tematica, svoltosi nel mese di dicembre, si starebbe pensando a un nuovo intervento normativo. L’obiettivo sarebbe quello di cercare di alleggerire i danni economici subiti dal mondo dello sport per le varie limitazioni che hanno colpito le scommesse sportive, ma anche i casinò online. E, per quel che riguarda, il contrasto alla ludopatia, si potrebbe puntare su una maggiore sensibilizzazione e una riforma del gioco necessaria.  Per quel che riguarda la pubblicità, si potrebbe far strada una sorta di vera e propria forma indiretta, con magari dei banner esposti negli stadi. Insomma, qualche piccolo passo in avanti si sta per fare. Non resta che attendere però una vera e propria legislazione, ancor più dettagliata.

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