Licenziamenti CRAB, De Angelis dissente e chiede incontro a Lolli

“Esprimo il mio più totale dissenso sulla ventilata ipotesi di licenziamento dei dipendenti del CRAB/CRUA da parte dell’amministratore delegato Rocco Micucci” ha detto il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis. “Ho già chiesto un incontro urgente al vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, assessore regionale delegato in materia, e auspico che la Regione, socia al 95% del Centro, manifesti pubblicamente e soprattutto concretamente un ripensamento, coerente con la più volte annunciata volontà di rilancio dell’importante centro di ricerca, provvedendo a bloccare tale dissennata procedura e investire somme adeguate a valorizzare una delle più preziose eccellenze abruzzesi”.

La voce di De Angelis non è l’unica in questione. 

Aureliano Giffi, neo-coordinatore di Forza Italia di Avezzano, raccogliendo le sollecitazioni dei dipendenti dell’ex Crab, sempre più preoccupati delle loro sorti professionali e, più in generale, di quello che un tempo è stato un centro di eccellenza nel campo della ricerca in agricoltura, dice no alla procedura messa in atto dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso per il tramite dell’amministratore delegato Rocco Micucci, che prevederebbe il licenziamento della metà delle maestranze. “Si tratta di una decisione scellerata, che contraddice clamorosamente i buoni propositi espressi nei tempi recenti circa il rilancio di tale struttura. Micucci è il “terminator” del Crab – dichiara Giffi – e sta eseguendo alla lettera gli ordini della Regione Abruzzo, azionista di maggioranza. Con lettera del 13 ottobre (Prot. 17.82) – riferisce il coordinatore comunale di Forza Italia – Micucci ha avviato la procedura di licenziamento per 9 dipendenti su 18, smentendo il piano industriale del Crua, che prevedeva la vendita dell’immobile di Avezzano per procedere al rilancio della società che, addirittura, secondo il piano stesso avrebbe dovuto assorbire persino le maestranze del Cotir di Vasto. Siamo alle solite, D’Alfonso persegue nella strategia di desertificazione della Marsica e con questi licenziamenti, con la complicità del fidato Micucci, si appresta ad assestare il colpo definitivo al Crua. Questa è la cruda realtà. Sono, inoltre, destituite da ogni fondamento le rassicurazioni fornite dalla Regione durante un incontro del 30 ottobre, circa il ricollocamento dei licenziati presso altre strutture regionali. Quale Ente sarebbe disponibile ad assorbirli? E dove? Con quale strumento normativo e sopratutto con quali fondi?  La Regione non è nella condizione di assumere personale – sottolinea Giffi – come ampiamente sancito dalla Corte dei Conti. Ora basta!!! Forza Italia invita la città di Avezzano alla mobilitazione contro una Regione che ha cancellato la Marsica dalla cartina geografica dell’Abruzzo. I licenziamenti al Crab non passeranno, e nei prossimi giorni agiremo in tutte le sedi per impegnare i sindaci, in primo luogo il sindaco Gabriele De Angelis, gli esponenti politici e i consiglieri regionali del territorio affinché rispondano in modo adeguato e concreto alle impellenti necessità di ricerca espresse dal mondo agricolo abruzzese e che il Crua, forte della sua esperienze e delle professionalità che esprime, può e deve continuare a soddisfare. Cosa ha da dire, al riguardo, il presidente del Consiglio regionale Di Pangrazio? Il suo silenzio è imbarazzante. Da sottolineare – conclude Giffi – anche l’assordante silenzio dei sindacalisti locali, che hanno sottaciuto alla collettività quest’operazione che è in tutta evidenza propedeutica alla chiusura dell’ultimo ente regionale ancora presente sul territorio”.

 

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