Linda Tucceri Cimini rinnova con il Ravenna: “è la mia seconda casa


Ci sono obiettivi che vale la pena rincorrere per tutta la vita. Obiettivi, o sogni, che ci lasciano dentro emozioni indescrivibili. Emozioni da vivere e da raccontare. Emozioni alle quali non siamo in grado di rinunciare. Emozioni e sogni che viaggiano all’unisono fin da quando, bambini, iniziamo a muovere i primi passi e magari, perché no, diamo i primi calci ad un pallone.

È questa la magia della vita. È questa la magia del calcio. La possibilità di sognare. È così che, sognando alla velocità con cui il pallone attraversa il campo, Linda Tucceri Cimini, classe 91, è riuscita a conquistare la nazionale. È così che da Cerchio, un piccolo comune Marsicano, la giovane calciatrice è arrivata fino in Olanda per giocare l’europeo di calcio femminile. La competizione ha visto le azzurre fermarsi, pur senza demeritare, nella fase a gironi. Oggi, archiviata l’esperienza con la nazionale, Linda pensa al presente gettando un sguardo al futuro. Un presente che ha, come ormai da tre anni a questa parte, una sola destinazione: il San Zaccaria -oggi Ravenna Woman.
In esclusiva ai nostri microfoni le parole della calciatrice.

Linda, a pochi giorni dall’esperienza conclusasi con la nazionale il rinnovo con il Ravenna dove, almeno così sembra, ritroverai una vecchia compagna di avventure, Anita Carrozzi. Cosa ti ha spinto a scegliere, per il terzo anno di fila, la maglia biancorossa?
Come ho sempre detto la Romagna è diventata la mia seconda casa,ormai sono lì da 8 anni,ma ciò non toglie che ho scelto per il terzo anno consecutivo il San Zaccaria -adesso diventato Ravenna con la fusione del maschile – perché dopo due anni difficili la società ha il grande obbiettivo di migliorarsi e crescere. Io ho deciso di farlo insieme a loro. Sono molto contenta di ritrovare Anita, sarà sicuramente un valore aggiunto per inseguire il nostro obiettivo.
Inevitabile parlare dell’Europeo. Un’avventura che vi ha visto fermarmi, pur dimostrandovi sempre all’altezza, nella fase iniziale di quello che probabilmente era il girone più duro in assoluto. Quanta consapevolezza ti porti dietro e qual’è il souvenir più bello per Linda Tucceri Cimini?

L avventura dell’ europeo, vissuta poche settimane fa, rimane per me una delle esperienze più belle in assoluto. Eravamo in un girone difficile,con squadre professioniste sotto tutti i punti di vista… Siamo uscite nella prima fase dimostrando comunque che siamo una nazione in crescita e con buone prospettive per il futuro. Il souvenir più bello che portò con me da questa esperienza è senz’altro l’emozione di vedere e giocare davanti a così tanta pubblico: cosa che, purtroppo, non accadrà mai in Italia.
Rigirando la domanda, invece, secondo te, qual’è la componente che è venuta meno?

La componente venuta meno è sicuramente stata la consapevolezza di ciò che siamo come gruppo e come squadra che ci ha sicuramente penalizzato nella prima partita con la Russia rendendo, così, difficile poi il nostro cammino europeo.
Svezia – Italia. La magica palla, partita dai tuoi piedi, che di fatto, serve a Sabatino l’asssit che decide il match. Che tipo di emozioni hai provato e quanto ti resta dentro un momento così?

Di per sè sono stata molto contenta dell’assist fatto alla mia compagna che poi, bravissima, è riuscita a trasformare e a portarci in vantaggio. Sono ancora più contenta, però, a livello personale, della prestazione e di come ho interpretato il match.
Torniamo ai giorni nostri. Il presente. Il Ravenna Woman. Che cosa si aspetta Linda Tucceri Cimini da questa stagione e, ancora, ammesso che sia possibile, qual’è il suo sogno nel cassetto?
Da questa nuova stagione al Ravenna mi aspetto sicuramente di migliorarmi personalmente come giocatrice..L’obbiettivo è di fare comunque un campionato e salvarci tranquillamente e magari, perché no, dare filo da torcere a tutte le grandi squadre.

Voglia di crescere e migliorarsi. Umiltà. È questa la formula magica del campione. È questa la formula magica di Linda Tucceri Cimini. E così, nonostante le numerose richieste, Linda ha scelto Ravenna, casa sua. Ha scelto di lottare, per evitare che tutti, nel nostro Paese, si dimentichino di quei sogni che sono emozione. Di quei sogni che sono vita. Ha scelto di continuare a vivere conservando lo stesso sguardo che aveva da bambina. Ha scelto i sogni. E chissà che, con un esempio così, e magari continuando a guardare l’emozione nei suoi occhi, anche chi di dovere trovi, finalmente, guardando al futuro, il coraggio di emozionarsi.
Alex Amiconi

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