L’ODISSEA DEI RISPARMIATORI DI BANCA ETRURIA: QUALE FUTURO PER I RIMBORSI?


Vanna Pizzi, l’Avvocato a capo del Comitato Difesa Risparmiatori Banca Etruria di Pizzoli (L’Aquila), commenta la bozza di decreto sul ricorso all’arbitrato dei risparmiatori, truffati nel corso del salvataggio delle quattro banche sull’orlo della crisi, fra cui Banca Etruria.

Il Comitato di Pizzoli, il primo nato in Italia, svolge un importante lavoro a sostegno degli oltre 1500 obbligazionisti subordinati e azionisti di Banca Etruria, che proprio nella città conta la sede storica della provincia di L’Aquila.

Secondo l’Avvocato Pizzi,  i dubbi su come e quando i risparmiatori saranno rimborsati restano ancora molti: in primo luogo per l’incertezza sull’entità degli importi da restituire e, in seconda battuta, sul margine selettivo che verrà usato dal Governo e dalla Banca d’Italia.

Quello che non è ancora chiaro, secondo Pizzi, è chi potrà esser beneficiario del risarcimento, dal momento che la bozza del provvedimento parla di corsie preferenziali per anziani e vittime di grandi perdite di denaro.

Il Comitato ha incontrato i vertici della Consob ed è in attesa di interloquire con Roberto Nicastro, presidente delle quattro nuove banche, ossia, oltre a Banca Etruria, Carichieti, Carife e Banca Marche.

E se su an e quantum resta ancora il mistero, il dato certo è quello dei tempi in cui la commissione dovrà esser operativa, cioè 120 giorni, dopo i quali i consumatori beffati potranno inviare le domande di rimborso.

 

Claudia D’Orefice

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