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L’OSPEDALE DI SULMONA SUL PODIO REGIONALE PER OPERAZIONI AL FEMORE

 

Dal 2016 al 2017, grazie al gioco di squadra, l’ospedale ha portato la percentuale dal 21 al 71%, riuscendo a migliorarla nel trimestre dell’anno corrente.

Manager Tordera: “Uno dei punti di forza per rilanciare ulteriormente la sanità del territorio”.

SULMONA –  L’ospedale di Sulmona guadagna la ribalta regionale per  operazioni di frattura del femore, in pazienti over 65, compiute entro 48 ore: arco temporale che evita complicanze, riduce le degenze e i costi  sanitari. Grazie a un gioco di squadra tra reparti e servizi dell’ospedale peligno negli ultimi 2 anni le performance sono state eccellenti, tra le migliori in assoluto in Abruzzo. La qualità delle prestazioni chirurgiche,  su questo tipo di pazienti, è valutata sulla base di un parametro della Regione secondo cui è virtuoso l’ospedale che  riesce a operare, entro le 48 ore,  oltre il 60% di tutte le fratture di femore che riguardano pazienti di oltre 65 anni.  L’inversione di tendenza, all’ospedale di Sulmona, ci fu nel corso del 2016 in seguito a un protocollo definito con tutti i reparti che portò, come conseguenza, a un nuovo assetto organizzativo che consentì un utilizzo più efficace delle sale operatorie. Gli effetti si videro in tempi brevi e in misura notevole: nel 2016 la percentuale di questo tipo di  interventi (che furono in totale 175) schizzò al 70% rispetto al 21% dell’anno precedente (su un totale di 161 fratture). Uno standard, già notevole, che è stato addirittura migliorato nel 2017, con l’82% dei pazienti (su 169  complessivamente) operati secondo i parametri fissati dalla Regione. Il primo trimestre dell’anno corrente viaggia su livelli ancori più elevati: operato il 90% sui 35 pazienti finora ricoverati. “La professionalità degli operatori e l’organizzazione alla base di questo ottimo risultato”, dichiara il Manager della Asl, Rinaldo Tordera, “oltre a  costituire una garanzia in termini di affidabilità per l’utenza, sono aspetti cruciali per rilanciare ulteriormente la sanità nella Valle peligna, soprattutto in un’attività chirurgica che riguarda pazienti fragili per età e tipo di traumi che vanno trattati con tempestività”. Rispettare i paletti temporali fissati dalla Regione significa ridurre rischi e complicanze come insufficienza respiratoria, infezioni, disidratazione, trombosi ecc. Conseguenze che determinano costi sanitari molto alti per via dell’allungamento delle degenze e dei maggiori trattamenti. L’eccellente livello delle performance raggiunte da Sulmona  scaturisce da un’attività sinergica tra i vari servizi che coinvolge soprattutto pronto soccorso, anestesia, ortopedia, cardiologia e radiologia. Decisivo, in particolare, l’impegno e la costante disponibilità di tutto il personale di ortopedia e di sala operatoria, in particolare degli infermieri, la cui professionalità e abnegazione rende possibile mantenere e migliorare gli standard, utilizzando a pieno regime le sale operatorie, senza peraltro ricorrere a sedute supplementari né a lavoro straordinario. Con l’organizzazione adottata, il paziente over 65 con frattura di femore viene visitato e trattato dal pronto soccorso entro 3 ore dal suo arrivo in ospedale, subito dopo ricoverato e infine operato nel giro di 24-48 ore.

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