MANOPPELLO. ADELMO DI PENTIMA 71 ANNI DI BARBE E CAPELLI


Il sindaco Giorgio De Luca scrive al Prefetto Di Pescara per proporre la candidatura del concittadino alla prestigiosa onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana

Il 4 febbraio del 1950 la prima barba, quando aveva solo 13 tredici anni. Da allora la dedizione per un mestiere imparato a bottega, ai tempi in cui si usavano il pennello e il rasoio a mano libera e la lama si affilava con la coramella, non si è mai sopita.

Nel giorno in cui Adelmo Di Pentima festeggia i 71 anni di lavoro da barbiere, il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca ha inviato una nota al Prefetto Di Pescara per proporre la candidatura del concittadino alla prestigiosa onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana

“Ho scritto a sua eccellenza Giancarlo Di Vincenzo, Prefetto di Pescara, chiedendo di valutare l’avvio dell’istruttoria per il conferimento della prestigiosa onorificenza al nostro Adelmo, barbiere storico, amato ed apprezzato dai manoppellesi, e non solo, che ha all’attivo 56 anni di attività professionale in proprio nel Comune di Manoppello. Una persona – ha precisato De Luca – che, a mio umile avviso, interpreta per storia personale e imprenditoriale i valori e i principi cui si ispira l’importante decorazione”.

Nato ad Alanno il 28 agosto del 1937, Adelmo Di Pentima risiede da tempo a Manoppello dove c’è anche la sua attività: è noto a tutti come il Barbiere con la Cravatta, che indossa sempre sotto il camice da lavoro. Inizia ad esercitare la professione a 13 anni, quando i genitori lo “mandano a bottega” da un barbiere di Scafa. Comincerà così a conoscere i segreti di una professione che continua a svolgere con dedizione ancora oggi, a quasi 84 anni di età. Una passione grande che neppure l’emergenza sanitaria ha scalfito. Dopo il primo lockdown, Adelmo Di Pentima ha ripreso il suo lavoro con l’entusiasmo di sempre adeguandosi alla normativa sanitaria e riavviando l’attività dopo aver adottato tutte le misure previste per il contenimento del virus nei pubblici esercizi.

Come tanti nostri connazionali, ha conosciuto anche l’esperienza dell’emigrazione da Sud a Nord della Penisola. Nel 1961 emigra nel milanese dove lavora prima come operaio, poi come guardia giurata senza mai interrompere il mestiere di barbiere che continua a svolgere nel tempo libero. Tornato in Abruzzo, riprende l’amato lavoro di barbiere, professione che continua a svolgere ininterrottamente a Manoppello dal 17 marzo 1969 a tutt’oggi.

“La dedizione per un mestiere che svolge con sobrietà e senza proclami, lo spinge a non interrompere la propria attività pur essendo in pensione dal 01 luglio 1996, raggiunti i requisiti di anzianità contributiva – aggiunge il primo cittadino De Luca -. I sempre numerosi e ormai storici clienti, non fanno mistero delle sue abilità nell’uso professionale di forbici e rasoio; ma anche della riservatezza, della correttezza e della puntualità che rappresentano i tratti distintivi del suo carattere”.

Nel corso della sua carriera professionale, Adelmo Di Pentima frequenta diversi corsi di aggiornamento, fonda una scuola privata di acconciatori e nel 1998 ottiene il diploma di “Maestro d’Arte Insegnante ad Honorem” dalla Scuola Artistica Acconciatori Maschili (SAAMI). Il 15 dicembre del 2002 in occasione del XXII Concorso per la Premiazione della Fedeltà al Lavoro e del Progresso economico gli viene conferito dalla Camera di Commercio di Pescara il “Diploma di Benemerenza con medaglia d’oro per 33 anni di ininterrotta attività come barbiere”.

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