Marsica Rifiuti. Verdecchia: “Contrasteremo con ogni forza l’impianto”


 

“Come ci siamo opposti alla Powercrop s.r.l. contrasteremo con ogni forza l’impianto della SA.STE. Servizi Ecologici S.r.l. – così commenta l’assessore all’ambiente del Comune di Avezzano, Roberto Verdecchia, – stiamo parlando di una procedura che nasce negli anni 2009/2010 e che trova l’autorizzazione finale con determina dirigenziale regionale n.26/50 del 30.03.2016, attraverso la messa in essere di una normativa che consente alla Regione Abruzzo, di bypassare la procedura  c.d. VIA, Valutazione di impatto ambientale (dove è necessario il coinvolgimento degli Enti territoriali, come i Comuni) a favore dell’AIA, Autorizzazione integrata ambientale (alla quale non partecipano gli Enti locali, ma come si evince dall’istruttoria solamente gli enti quali Provincia, Asl n. 1 di Avezzano – L’Aquila e Sulmona e l’Arta Abruzzo). Tra l’altro, il sito dove dovrebbe sorgere questo impianto desta parecchi sospetti, dato che dalle mappature che si stanno mettendo a confronto, questo risulta localizzato in zona limitrofa a quelli per cui c’è la richiesta da parte della Powercrop. Per un intervento del genere sul nostro territorio – tuona Verdecchia – non può essere scavalcato il Comune di Avezzano che valuterà la situazione altamente impattante in modo negativo ai fini di effettuare debiti ricorsi alle autorità preposte e ciò anche in considerazione delle profonde modifiche messe in campo dall’attuale Amministrazione, in tema di ampliamento della Riserva del Salviano con la zona di rispetto e con il relativo vincolo (delibera n.81 del marzo 2016). Inoltre, nelle nostre valutazioni, terremo ben presenti le nuove disposizioni su quell’area in materia di zonazione acustica con delibera di consiglio del 13.04.2015 votata all’unanimità ed i vincoli sulla percorribilità delle strade fucensi da parte dei svariati tir che dovrebbero depositare i rifiuti e riprendere gli stessi a seguito della trasformazione e relativo trattamento. Sarà, altresì nostra cura valutare il relativo impatto sul depuratore da ultimo autorizzato di strada due (2), il quale rischierebbe  la tracimazione delle acque ove fosse gestito in modo non proprio a seguito delle relative autorizzazioni rilasciate, non potendo sopportare il notevole afflusso d’acqua trattata per i rifiuti, nonchè massima sarà l’attenzione in relazione alle polveri che verranno rilasciate nell’atmosfera finalizzati al trattamento dei rifiuti speciali e pericolosi.

Per l’Amministrazione comunale targata Di Pangrazio la possibilità di questo insediamento rappresenta un vero e proprio “codice rosso” e non permetteremo a nessuno di bypassare le esigenze naturali e le priorità del territorio e dei suoi cittadini e non da ultimo quelle che rappresentano la vocazione agricola della zona dove lo stesso vorrebbe insediarsi”.

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