MEGALO’ 2, REGIONE E COMUNE DI CHIETI INERTI. MARCOZZI: “BLOCCARE IMMEDIATAMENTE LE VOLTURE DELLE CONCESSIONI E I PROGETTI”.


Sono inaccettabili il lassismo e la superficialità con cui il Presidente, Luciano D’Alfonso e il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, stanno gestendo il procedimento autorizzativo relativo al cosiddetto Megalò2. Si tratta dell’ennesimo passo avanti da parte di chi vorrebbe speculare su quei terreni in danno della città di Chieti, del piccolo commercio locale e del nostro centro storico.

“E’ bene ricordare” puntualizza la Consigliera regionale M5S Sara Marcozzi “che è ancora pendente il ricorso al TAR promosso dalla società Sile avverso il provvedimento emanato dal Comitato VIA lo scorso Marzo. A questo si aggiunga che le opere messe in campo dalla Società SILE, a cominciare dalle palancolature, stravolgono completamente l’assetto idrogeologico dell’area. Basti pensare che in caso di precipitazioni copiose l’argine costruito per proteggere l’area in cui dovrebbe sorgere il secondo centro commerciale dallo straripamento del fiume potrebbe causare l’allagamento delle strade e delle aree al di fuori del centro commerciale. Una variazione che di fatto muta completamente la mappa del Piano Stralcio di Difesa dalle Alluvioni. Per questo chiederemo all’Autorità di Bacino di verificare se le novità a livello strutturale adottate dalla società Sile abbiano modificato l’assetto idrogeologico relativo alle mappe del PSDA e ai relativi rischi di alluvione con considerevoli rischi anche relativamente all’uscita dell’asse-attrezzato a Chieti Scalo”.

“Nonostante ogni anno alluvioni ed eventi atmosferici continuino a mietere vittime e danni, la politica di coloro che sono al governo della regione e amministrano il Comune di Chieti sembra disinteressarsi alla prevenzione concreta. Ricordo a chi è al governo dei diversi livelli istituzionali, che Megalò è stato inserito nel dossier elaborato da Legambiente fra i dieci edifici più pericolosi d’Italia. Si tratta di un classico esempio della scarsa attenzione che governi di centro-destra e di centro-sinistra hanno avuto verso la prevenzione del rischio idrogeologico. Il M5S al governo non avrebbe mai permesso quel tipo di insediamento su un area cosi fragile dal punto del rischio idrogeologico, ne tanto meno avrebbe mai permesso il proseguo di questo inutile e pericoloso secondo centro commerciale” conclude Marcozzi.

“Il M5S sta proseguendo la verifica dell’iter autorizzativo delle relative scadenze che sembrerebbero mostrare lacune e criticità” aggiungono i Consiglieri comunali M5S Argenio e D’Arcangelo “Manteniamo alta l’attenzione su un progetto dannoso sia dal punto di vista ambientale che economico-sociale”.

 
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