Meteo: foschie e smog specie in Pianura Padana. Tra domenica e lunedì, intensa perturbazione e freddo…


 


Meteo. La scarsa dinamicità dell’aria permessa dall’anticiclone, permette maggiore irraggiamento, ossia il suolo cede il suo calore e si raffredda, assorbe calore dalla superficie più a contatto con l’aria, generando inversione termica: ossia un cambio del profilo verticale della prima fetta della Troposfera, ove le temperature sono più basse al suolo, mentre risultano più alte in montagna, anche a causa della nebbia, che consente all’aria di rimanere fredda e umida negli strati più bassi. La nebbia londinese, può essere prodotta e agevolata anche dall’inquinamento, poiché la presenza di un elevato aerosol nell’aria, favorisce la formazione di nuclei di condensazione; in poche parole, più l’aria è sporca e più c’è una concentrazione di nebbia maggiore. La Subsidenza, inoltre, è un altro meccanismo che non consente il rimescolamento dell’aria verso l’alto e, tanto sarà forte l’anticiclone, più quest’ultima sarà elevata, generando una decisa compressione dell’aria negli strati soprastanti e un accumulo di nebbia verso i bassi strati, perché i moti discendenti dell’alta pressione, fungono da azione schiacciante, intrappolando la nebbia e lo smog, negli strati più adiacenti al suolo.

Sorprendente l’immagine satellitare, ove vediamo un grande quantitativo di foschia accumularsi anche durante il corso della tarda mattinata, proprio in Pianura Padana. Si tratta di foschia composta principalmente da particolato atmosferico espresso in PM10. Queste polveri sottilissime vengono emesse dai gas di scarico delle automobili, delle centrali industriali, dai comignoli dei nostri camini etc.., principalmente prendiamo più in considerazione le prime due cause.

Naturalmente, la maggior parte di esso, verrà spazzato via dal passaggio di una perturbazione atlantica che avverrà nella giornata di domenica su tutto il Centro-Nord e successivamente anche sulle regioni centrali e meridionali, poiché i forti moti ascensionali del sistema perturbato a carattere freddo accompagnato da venti di Maestrale, Tramontana e Grecale (Bora sull’alto Adriatico), rimescoleranno l’aria, eliminando l’eccessivo accumulo di inquinanti o di polveri sottili nei bassi strati. A partire da mercoledì, però, un’area di alta pressione sarà in rinforzo, ma con temperature nella media del periodo e di nuovo il rischio di nebbie e foschie nelle valli e nelle pianure, miste ad un’alta percentuale di PM10 in microgrammi per metro cubo, ossia di polveri sottili e/o di smog.

In presenza di una zona di alta pressione, invece, le polveri sottili ristagnano insieme all’umidità e all’aria fredda in pianura come in questo e nelle valli/conche. Le particelle inquinanti o polveri sottili vanno quindi a fungere da nuclei di condensazione intorno alle quali possano generarsi minutissime gocce d’acqua derivanti allo stato di condensazione avvenuto per saturazione grazie ai nuclei di condensazione stessi che esistono perché l’aria è sporca e che, in questo modo, danno luogo alle piogge e alle nevicate ma anche alla foschia nei bassi strati, perché presente l’Anticiclone che non permette la formazione di nubi in grado di generare precipitazioni (bassa pressione). A quanto pare, però, si tratta di una percentuale piuttosto alta di aria sporca o foschia formata da sostanze inquinanti (colore grigiastro) e perciò si può parlare di inquinamento, facendo l’esempio della Pianura Padana.

Grazie per la cortese attenzione.

Riccardo Cicchetti 

 

 

 

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