Meteo. Progressiva e intensa fase piovosa e prima irruzione di neve e freddo dalle sembianze invernali. Ne parliamo in questo aggiornamento

Meteo. L’inizio di un’estensione da parte dell’Anticiclone delle Azzorre fino al Nord Atlantico è il precursore di inizio di un riscaldamento stratosferico polare che vi abbiamo riferito con la conferma degli esperti di Meteorologia. La nostra penisola verrà coinvolta da una serie di perturbazioni nord-atlantiche che avranno la possibilità lungo i bordi orientali del blocco anticiclonico in sede atlantica e successivamente nord-atlantica di generare venti di Maestrale dal Golfo di Biscaglia e dal Golfo del Leone che ruotando in senso antiorario a seconda del convoglio si riverseranno sul bacino del Mediterraneo occidentale. Le successive presupposizioni di cui saremmo tornati a parlare riguardo un progressivo e brusco abbassamento delle temperature fino a raggiungere valori invernali, improvvisamente tipici del periodo in atto, sono state confermate dalle ultime emissioni modellistiche. La prima coda di una perturbazione, ossia la parte meno intensa, tra oggi e domani, l’inizio della settimana, giornata del 16 Gennaio 2023, daranno luogo alle prime piogge in estensione dal versante tirrenico e ligure fino alle regioni settentrionali e centrali, concentrandosi e anche e soprattutto sulla Sardegna. L’area perturbata si aggiungerà ad una nuova e antecedente perturbazione che avrà cursore e azione maggiore di intensità e di intensità delle correnti d’aria provenienti inizialmente da sud-ovest, ossia di freddo Libeccio, dopo il rialzo termico il fronte freddo e perturbato rappresenterà un’intensa fase di maltempo dalle sembianze ancora tardo-autunnali su tutta la nostra penisola successivamente ad un Inverno 2022/2023 siccitoso e molto latitante fin dal suo esordio del mese di Dicembre dell’anno trascorso. La Valle del Rodano consentirà alle isobare di veicolare la masse d’aria fredda di origine artico-marittima fino a far sì che assuma le isoterme coincidenti alla quota di 850 HPa per poter consentire alla mole d’aria molto fredda posta a quote superiori o a 500 HPa di scivolare per densità e per convezione nei bassi strati della Troposfera dove le nubi nembostrati muteranno le piogge sparse e a tratti anche intense di martedì, fino a quote medio-basse nella giornata di mercoledì con la possibilità di raffiche di vento e di Maestrale, il freddo vento maestro che soffia su tutto il bacino del Mediterraneo. Tra la sera e la notte di mercoledì dopo i rovesci di pioggia nelle aree interne centrali appenniniche e sulle aree interne meridionali saranno possibili rovesci di graupel e di neve tonda. Nella giornata di giovedì sia sulle regioni settentrionali che nelle aree appenniniche centrali e centro-meridionali le piogge muteranno in neve fino a quote molto basse attraverso la rotazione dei venti dai quadranti meridionali ai quadranti settentrionali (nord-ovest e nord-est). L’aria molto fredda di origine artica entrerà più massiciamente e si presenterà più asciutta e pellicolare tra giovedì e venerìd muovendosi dall’Europa nord-orientale e dalle aree balcaniche fino a sfociare nell’intera penisola e nel cuore del Mediterraneo relegando episodi di instabilità in trasferimento dal Centro-Sud e al Sud Italia dove ci sarà la possibilità di piogge e nevicate fin in prossimità del piano, il tempo sarà in miglioramento salvo episodi di ASE (Adriati Effect Snow) che daranno luogo a variabilità e nevicate deboli lungo il versante adriatico e ionico ove soffieranno venti di Grecale, Bora sull’Alto Adriatico e fenomeni di sfondamento e stau appenninico sull’Appennino centro-meridionale. Ne torneremo nel dettaglio in un ipotetico nowcasting o all’interno del nuovo aggiornamento meteo.

Fonte immagine dell’articolo meteo: https://poliambulatorio-takecare.it/come-spalare-la-neve/

Al prossimo appuntamento meteo. Vi ringrazio.

Riccardo Cicchetti

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