METTI UN’ITALIANO, ALL’ESTERO, A PARLARE DELLE NOSTRE ELEZIONI…


Cronachetta italiana all’estero.

* di Egale Cerroni

 

Premessa

Vivo in Qatar da nove anni con famiglia, abbiamo la fortuna di appartenere a una comunità internazionale composta da tanti cari amici di ogni dove. Persone colte, curiose, di buonissima compagnia.

Ieri sera eravamo tutti a cena, ospiti di una famiglia portoghese. C’erano inglesi, ispanici, francesi, greci e una famiglia polacca, una trentina di persone in tutto…

 

Foto dal film “Cena tra amici” (Le Prénom) – 2012

 

 

La cena

A tavola, dopo una leggera chiacchierata preliminare e di convenevoli, le elezioni italiane e la suddetta curiosità prendono il sopravvento durante l’antipasto (per fortuna! In seguito capirete).

La maledetta domanda, quella più scontata, giunge proprio mentre ingoio:

“Beh, chi le ha vinte queste elezioni italiane?”.

Io allungo la mia azione fingendo di avere difficoltà a mandare giù il boccone e aiutandomi con un sorso di rosso per assumere uno stato di credibilità … Poi tossisco per un po’, il mio vicino di posto mi offre un paio di pacche sulla schiena per aiutarmi ma io non ho bisogno di quell’aiuto, cerco disperatamente una via per rispondere a quella domanda e man mano che stendo il sudario dei pensieri si moltiplicano i dubbi e le ansie per il caos che si va generando nella mia testa.

Prendo un altro paio di secondi per ringraziare il mio amico e inizio a guardarmi intorno con tutta la perplessità impressa in un sorrisetto da scemo, mentre tutti attendono il mio “verbo”.

“Dunque, amici … (dico io) … La storia è un po’ complessa … Devo trovare una maniera per spiegare bene, per consentirvi di capire (dico queste cose cercando le parole giuste in lingua inglese)… Possiamo dire che la coalizione di destra ha raggiunto il consenso più ampio e …”…

“Berlusconi?” ( domanda intromettendosi la moglie dell’amico delle pacche suscitando un leggero brusio tra gli altri, qualche risatina, alcune  uscite di sottofondo come “Ma quanti anni ha Berlusconi?” e, ancora, “Is the Bunga Bunga back?” )

“Sì lui (riprendo con fatica) … ma con lui c’è anche ..”…  

“Mister Salvini, right?” – “ Yes!” (rispondo io mentre chi ha domandato si rivolge di fronte e continua) “E’ quello anti-immigrazione della Lega, il fannullone in Europa”.

Caspita! Mi rendo conto che sono tutti informatissimi e questa cosa purtroppo aumenta la mia agitazione …

(un’altra richiesta) “Ma, insomma, chi ha vinto? Non è molto chiaro!” …

(riprendo) “Sì, infatti, come dicevo, la cosa è un po’ complessa … ”

(ulteriore richiesta) “Ma se ha vinto la destra sarà ancora Berlusconi il presidente?” – E qui scappa una risata collettiva e un amico inglese, per aumentare l’enfasi del momento aggiunge:

“No, lui è stato interdetto dalla Corte Europea …”

La risata si interrompe quando, finalmente, prevale un certo sentimento di pietà per il sottoscritto. Assumo un’espressione molto seria.

“Ascoltate! Se volete capire dovete ascoltare e non interrompere, ok? … Loro hanno preso più voti ma non essendo arrivati alla soglia del 40%, come vuole la legge, non hanno i numeri per governare se non cercando di convincere le altre forze elette a sostenere il loro programma di governo e … (mi rendo conto che c’è un silenzio di tomba e che la ragione del silemzio consiste proprio nella cazzata che sto completando: tu vinci poi devi convincere gli avversari a seguirti! Continuo…) .

… Il fatto è che la legge elettorale è una porcata voluta soprattutto dalle forze, diciamo così, di sinistra, conoscete Matteo Renzi?”

“Yes !… (asserisce il francese) … Scandalo di Banca … I forgot her name …!”

“ … Magari solo quello! (riprendo) … Banca Etruria, si chiama Etruria, lui ama le banche, la sinistra ama le banche ! … (sottolineo un po’ piccato) …

Un amico polacco mi fa: “Ma questa è la sinistra italiana?”

“Si, non abbiamo di meglio, salvo un gruppetto di dissidenti detto Liberi e Uguali, il leader si chiama Grasso e ha sempre un groppo qui (mi porto una mano sulla gola e aggiungo) … mi dispiace… Quelli di Renzi avevano il 40% qualche anno fa e ora sono sotto il venti …”

“Beh, almeno ora questo signore si dimetterà …” (replica il polacco)…

“Proprio stasera ha detto che lo farà ma solo dopo che si sarà formato il governo e siccome nessuno ha superato la soglia del 40%, neppure il Movimento 5Stelle che è andato benissimo ed è il primo partito italiano, il governo non si sa se, quando e soprattutto come cazzo si farà (qui perdo la pazienza e inizio ad alzare la voce pensando: tanto sono amici e capiranno)… Io vorrei vedere voi nei miei panni! Voi pensate che sia facile essere italiano? Voi pensate che sia semplice spiegare cosa accade nel nostro parlamento? Ve lo dico una volta per sempre perchè siete amici: non fatemi più queste domande! Leggete i vostri giornali e guardate i vostri notiziari in Tv, ma per favore, arrendetevi all’idea che da noi si vota per decretare un perdente e poi si fanno i governi con l’aiuto dei presidenti della repubblica, quello attuale si chiama Mattarella e non parla mai!… E per finire, aggiungo: Toto Cutugno non ha scritto il nostro inno nazionale e Tavecchio non è il nome di un vino ma di un personaggio che, col suo lavoro, ha ottenuto di non far partecipare la nostra nazionale di calcio  ai prossimi mondiali! …

(Colpisco la mia porzione di tavola con un cazzotto e riprendo fiato).

Ora mi è passata la fame …! “

Mi alzo e mi allontano dal gruppo. Dopo un po’ si avvicina Miguel, un caro amico Spagnolo con un bicchiere di vino per me, un Chianti. Me lo offre e fa: “Però vuestro vino … Que bueno es carajo!”

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