Musica : a Teramo torna Fiammetta Ricci col suo secondo album Untold e Controvento


Seconda prova d’autore per Fiammetta Ricci, voce intensa, raffinata e versatile, autrice e compositrice dei testi e della musica dei brani del suo secondo album discografico dal titolo Untold e controvento, uscito a dicembre 2017.
Un lavoro che vanta la collaborazione musicale con musicisti di spicco nel panorama jazzistico regionale, nazionale e internazionale, Gianluca Caporale, Mauro De Federicis, Galileo Di Ilio, Marco Di Natale, Glauco Di Sabatino, Toni Fidanza, Fabrizio Mandolini, Renzo Ruggeri, alcuni dei quali, come Toni Fidanza e Mauro De Federicis hanno curato anche gli arrangiamenti, e Fabrizio Mandolini la produzione artistica della voce. L’album, composto da 12 canzoni,  che lasciano gustare l’eleganza e il virtuosismo degli interventi strumentali, e la forza interpretativa della cantante.

Ma Untold e controvento vuole essere soprattutto un viaggio tematico sui sentieri faticosi e indicibili di una donna che attraverso la voce, e dunque la musica, vuole cantare la forza delle idee nella fragilità, la voglia di capire nell’indifferenza che a volte spegne le domande e la voglia di comprendere la realtà al di là di ciò che appare. Fiammetta Ricci, docente universitaria, saggista e impegnata sui temi delle pari opportunità, con delicatezza ed eleganza, e senza forzature intelletualistiche, ci porta a riflettere sul valore della parola, sul senso del tempo e sulla lotta di una donna che cammina controvento.

E ci regala una narrazione che è una ricerca di sé al di là dell’ovvio e attraverso l’altro, ogni altro.
Per trovare appunto se stessi, e tutto ciò a cui non sappiamo dare un nome.

Untold e controvento – Fiammetta Ricci

Mistero indicibile e sempre controvento lavorare a questo album, un racconto di donna come un viaggio tra orizzonti che si intrecciano, luci e ombre che danzano, presenze e assenze che si chiamano.Ogni nota è come una goccia di vita che si raccoglie in frammenti e poi cerca di ricomporre un tutto di cui non si conosce l’immagine. Ma la si scopre tessendone i fili, seguendo le tracce e gli indizi. Per strada, tra lampioni di una qualunque città, siamo tutti uguali eppure diversi, come quelle solite stelle, mai le stesse e, a volte, mai troppo distanti: nel mio notturno ogni luna è sospesa, fluttua e si avvicina, in un gioco di mani invisibili tra cui galleggia, si disfa e poi ritorna, quasi con un sorriso invincibile che rimane e sfida il tempo. Ed è solo questo che forse è meglio ricordare, tutto l’indicibile in un sorriso, perché non c’è tempo nel tempo. Non basta il viaggio della vita per conoscere i confini dell’anima, e per andare oltre, dietro il muro dei perché. Ma bisogna comunque provare. Lasciarsi spettinare dal vento di domande senza risposta, dal bisogno di ciò che a volte non si conosce, e a cui non sappiamo dare un nome. Come in una ninna nanna senza parole, sulle labbra del vento, in cui cerca pace l’universo.

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