“NO AI RIFIUTI OSPEDALIERI AD ATESSA”: AMBIENTALISTI CHIAMANO A RACCOLTA I CITTADINI


Legambiente, Noimessidaparte e WWF chiamano a raccolta i cittadini della Val di Sangro

Il 15 presidio davanti alla Regione per dire no ai rifiuti ospedalieri ad Atessa

Il territorio contesta l’impianto che andrà giovedì in conferenza dei servizi a L’Aquila

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Giovedì 15 marzo, dalle 10, è in programma a L’Aquila, presso gli uffici regionali di via Salaria Antica Est, la conferenza dei servizi prevista dal procedimento autorizzatorio in relazione al progettato impianto di trattamento di rifiuti ospedalieri in contrada Saletti di Atessa. Un complesso industriale destinato, nelle intenzioni della ditta proponente, a trattare 20mila tonnellate l’anno di rifiuti ospedalieri a rischio infettivo e 4500 t/a di rifiuti pericolosi. Una proposta che il territorio ha respinto, ritenendola tra l’altro una beffa per un’area che vede a rischio riduzione l’assistenza sanitaria per il ridimensionamento del proprio ospedale e contemporaneamente si sente minacciato dal potenziale arrivo di rifiuti sanitari da ben oltre i confini regionali visto che l’Abruzzo ne produce complessivamente meno di un quarto (circa 4000 t/a) di quelli che dovrebbero essere trattati nell’impianto.

Il 6 marzo scorso si è svolta ad Atessa una assemblea nel corso della quale i cittadini e l’amministrazione comunale – insieme alle associazioni Legambiente, Noimessidaparte e WWF –hanno concordato la volontà di opporsi con un NO categorico al progetto per il trattamento di rifiuti.

Le associazioni invitano ora i cittadini a dare concretezza a quel NO manifestando il 15 marzo, dalle ore 10, davanti agli uffici della Regione con un presidio che faccia sentire la presenza del territorio durante lo svolgimento della conferenza.

“L’impianto – ricorda il presidente di Noimessidaparte Marco Severo – ha acceso una discussione tra i cittadini che hanno riconosciuto l’importanza di una gestione complessiva dell’intera Val di Sangro e dell’area industriale per la quale c’è bisogno di una programmazione che possa creare una possibile armonia tra industrie e ambiente, tenendo nel giusto conto le esigenze e le opinioni dei cittadini e di coloro che sono stati eletti per rappresentare la comunità locale”.

Per info e adesioni: [email protected] 

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