Noi con Salvini: espulsione jihadista di Chieti conferma integrazione impossibile. Elevato rischio terrorismo matrice islamista


 

I rappresentanti del Movimento politico Noi con Salvini Abruzzo, sempre attenti agli avvenimenti sul territorio ed in particolare ai temi dell’immigrazione e della sicurezza, hanno partecipato stamane alla conferenza stampa del Questore di Chieti, convocata dopo l’espulsione del cittadino marocchino per attività di propaganda jihadista.

“Nel corso della conferenza stampa sono emerse informazioni a dir poco allarmanti sulla vicenda” interviene Antonello D’Aloisio, coordinatore cittadino di Chieti di NCS Abruzzo, che aggiunge “Il cittadino marocchino, residente nel nostro paese da circa 10 anni, pur svolgendo un’attività lavorativa non era in possesso del permesso di soggiorno; la sua richiesta, infatti, era stata negata a causa di precedenti penali, ma continuava a restare in Italia avvalendosi della posizione della moglie (in gravidanza) e dell’essere padre di due figli in tenerissima età. Un’assurdo!”

“Preoccupante che lo stesso soggetto fosse il responsabile di un centro islamico, ruolo che gli consentiva un’ampia diffusione del suo credo estremista e di predicare odio verso il mondo occidentale, fino ad inneggiare alle stragi di Parigi e Bruxelles. Un’ulteriore conferma, questa, della pericolosità dei centri culturali islamici, la maggior parte irregolari, che dovrebbero essere chiusi” chiosa Federico Di Palma coordinatore provinciale di NCS di Chieti.

“Plaudiamo alla professionalità degli agenti della Digos che per settimane hanno attenzionato il marocchino jihadista, ma questa è l’ennesima dimostrazione che l’integrazione tanto sbandierata dal PD, dalla Boldrini e dai vari Saviano è solo una demenziale utopia. Non potrà essere il buonismo a sradicare oggi ed evitare in futuro in Italia focolai di terrorismo di matrice islamista, anzi, ma esclusivamente la legalità, il controllo delle nostre frontiere, la gestione responsabile degli immigrati ed il conseguente rimpatrio se non hanno diritto all’asilo, infine e soprattutto il sostegno con risorse e mezzi alle forze dell’ordine e agli apparati di sicurezza” conclude Gilberto Negretti Responsabile regionale Immigrazione e Sicurezza di NCS Abruzzo.

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