PA. PEZZOPANE, SI FACCIANO I CONCORSI, NON PENALIZZIAMO I GIOVANI


“La pubblica amministrazione ha urgente necessità di risorse umane preparate anche per supportare la programmazione del PNRR. Bisogna velocizzare le procedure, ma evitando una pre-selezione per titoli che rischia di penalizzare proprio i più giovani, quelli che si stanno preparando per i concorsi. Questo criterio si presenta persino “classista”, perchè spesso conseguire un titolo presuppone la frequentazione di costosi master e corsi post laurea. Inviterei il Ministro Brunetta a ragionare su questo punto e a considerare la delusione di chi non ha avuto il tempo o le risorse o l’occasione per conseguire i titoli, ma comunque è preparatissimo perché ha studiato con dedizione e passione”. Così la deputata del Pd Stefania Pezzopane dopo aver incontrato stamane  un gruppo numeroso di giovani laureati. “Erano in gran parte liberi professionisti, i cosiddetti concorsisti – prosegue Pezzopane- giovani preparati che da qualche anno attendono i concorsi. Ho sempre condiviso la scelta del  governo Conte e dell’allora Ministro Provenzano di prevedere dei concorsi speciali per rafforzare e modernizzare la pubblica amministrazione, con la previsione di  assumere 2800 tecnici per la pubblica amministrazione del Sud e la  promozione di bandi e concorsi per la gestione del Recovery Fund. È stata una grande intuizione – sottolinea la parlamentare dem- per la quale ci siamo battuti anche come deputati Pd del Sud. E condivido anche la necessità di semplificare ed accorciare i tempi delle procedure. Ma facilitare  i concorsi pubblici non deve produrre una penalizzazione per  i più giovani,  bisogna comunque puntare a portare nella pubblica amministrazione i più preparati e meritevoli. Ascoltando questi giovani – ha concluso Pezzopane –  ho sentito invece molta preoccupazione e  paura dell’esclusione a monte, senza nemmeno poter dimostrare le proprie qualità, e tanta delusione perché così restano fuori dal necessario ricambio nella PA. Il Piano per reagire alla crisi economica e sociale provocata dalla pandemia c’è e si chiama Next generation Eu, e sarebbe assai contraddittorio se proprio i giovani ne venissero esclusi in preselezione. La selezione avvenga con il concorso, teniamo insieme le esigenze, e portiamo i più meritevoli dentro la Pubblica amministrazione”.

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