Pescara, Forza Nuova insorge: “Sfrattati anziani e disabili dalle case popolari”


“In un quadro particolarmente grave che illustra una situazione di estrema carenza di alloggi di edilizia popolare e sovvenzionata; in un contesto di crescente degrado sociale; nella mancanza di legittimazione della presenza dello stesso Stato in diversi contesti periferici della città di Pescara, siamo a commentare l’ennesimo episodio di appurata mancanza di simbiosi tra Istituzioni e popolazione”, si legge nel comunicato diffuso da Forza Nuova Pescara.

 

“Nell’esprimere innanzitutto tutta la nostra solidarietà a quei cittadini che occupavano legalmente gli alloggi di via Lago di Borgiano, non possiamo che rammaricarci e condannare fermamente certo piratesco atteggiamento assunto sia dall’Ater che dal Comune di Pescara nella gestione dell’appurata inagibilità delle tre palazzine e della conseguente necessità di provvedere allo sgombero delle stesse nel giro di dodici ore. Il pianto e la disperazione di tantissimi residenti (sopratutto molti anziani e diversi portatori di handicap) cacciati di casa in fretta e furia (solo un terzo dei cittadini sembra abbia la possibilità di trovare, in queste prossime ore, sistemazione in strutture segnalate dalle Istituzioni); l’incertezza per il presente e il quasi oscuro presagio di un futuro abitativo assai precario, non possono che colpirci profondamente e farci promettere a questa gente il nostro pieno e incondizionato sostegno, anche attraverso percorsi di rivendicazione di un diritto – oggi sfrattato, quello alla casa, che sappiano alzarsi dai normali e oramai sempre più soporiferi e imbavaglianti canali dettati dalle procedure istituzionalizzate.”

“Forza Nuova –  si legge ancora nel comunicato – teme che di questo passo, con certezza dei limiti propri della burocrazia per quanto concerne la ricostruzione degli edifici e per via di una sostanziale e già evidente sostituzione della popolazione autoctona con fiumane di poveri sciagurati provenienti dal continente nero che in queste infelici periferie sembrano trovare un “rifugio istituzionale”, Rancitelli possa trasformarsi in brevissimo tempo in un inferno abitativo e sociale dove l’attuale degrado e la già malevola presenza di interi gruppi etnici e familiari dediti ad ogni sorta di spaccio e altre attività delinquenziali (che ne hanno proclamato una certa disdicevole fama a livello nazionale), si ritrovi a breve su tutte le prime pagine dei giornali per via di gravissimi motivi di ordine pubblico.

Forza Nuova Pescara si augura che sin da domani sia presa in seria considerazione la necessità di provvedere al recupero funzionale, sociale ed abitativo dell’intero complesso periferico corrispondente al perimetro urbano che va sotto il nome di Rancitelli, ripristinando una qualificata vivibilità che investa in un ritrovato e  pienamente collaborativo rapporto tra le istituzioni, le forze dell’ordine e gli stessi cittadini.

In ultimo, questa Federazione annuncia una serie di iniziative atte a perorare i diritti degli inquilini sfrattati, affinché quelle che sono state annunciate quali soluzioni per il medio e lungo periodo, non abbiano a campare quasi cent’anni come nel caso delle baracche di Avezzano.”

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