Pescara. Oli esausti, potenziata la raccolta


Marchegiani: “Da 7 a 20 contenitori in città per raccogliere il residuo di frittura che danneggia depuratori, condotte e ambiente”

Fortemente potenziato nel Comune di Pescara il servizio di raccolta differenziata degli oli vegetali esausti con il posizionamento di nuove postazioni stradali “Olivia”. Stamane la conferenza di presentazione per illustrare le novità e invitare la cittadinanza a praticare la Raccolta Differenziata degli Oli Vegetali esausti a cui hanno partecipato l’assessora all’Ambiente Paola Marchegiani, il Direttore Generale di Attiva Spa Massimo Del Bianco, l’Amministratore Unico di Adriatica Oli Srl Giorgio Tanoni.
“Sono convinta che piccoli gesti e piccole cose possano cambiare le sorti della storia e anche dell’ambiente – dice l’assessora Paola Marchegiani – Invitare alla raccolta degli olii esausti è una piccola cosa che esprime l’impegno dell’Amministrazione Alessandrini per eliminare criticità e migliorare l’igiene urbana e l’ambiente. Perché avere un risultato migliore abbiamo potenziato la raccolta degli olii esausti, a costo zero per Ente e città e grazie alla sinergia con un partner con cui Attiva collabora da anni e questo arrecherà grande giovamento anche al mare. Benefici e risparmi: perché l’olio di frittura viene spesso eliminato attraverso le fogne e la patina che si crea rovina sia le condotte che il depuratore. Migliora l’ambiente perché l’impatto dell’olio è devastante per l’ecosistema: un chilo invade una superficie acquea grande quanto un campo di calcio. Fino ad oggi avevamo 7 contenitori, ma grazie ad Adriatica Olii sono diventati 20 sparsi per tutta la città e la raccolta differenziata, passata dallo 0,06 kg del 2009 allo 0,24 kg di olii per famiglia di oggi, non potrà che migliorare”.
“Sul territorio ci sono 20 Olivie pronte alla raccolta – aggiunge Massimo Del Bianco – Si tratta di rifiuti che creano problemi sia dentro le fogne, perché con il processo di sanificazione si creano degli intasamenti, sia dentro i depuratori, perché l’olio blocca l’ossigenazione e il processo di depurazione. L’obiettivo è quello di triplicare la raccolta di tale rifiuto, che proviene dai cittadini, ma anche dai ristoranti, anche se per legge devono conferire alle ditte specializzate. L’obiettivo è arrivare dalle 13 tonnellate annue di oggi alle 30/40 di quando i contenitori andranno a regime. Le Olivie sono un altro tassello per aumentare la raccolta differenziata, a breve però partiremo con la raccolta porta a porta di via Raiale; fra un paio di mesi saremo operativi anche con il progetto della Regione che prevede 700 euro di investimenti e che ci consentirà di potenziare la raccolta porta a porta ai Colli e San Silvestro il tutto per eliminare più cassonetti possibili in modo da limitare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti e il degrado. Com’è accaduto con la riviera, dove i cassonetti da quando è partita la differenziata non ci sono più, una soluzione valida perché ha responsabilizzato i gestori degli stabilimenti e ripulito da odori e ingombri la spiaggia”.
“Siamo partiti in punta di piedi diversi anni fa – aggiunge Giorgio Tanoni, Adriatica Olii – perché mettere contenitori stradali e chiedere una differenziata degli olii sembrava strano, anni fa. Ma la nostra competenza ci vede leader in Europa, i cittadini hanno risposto bene e dunque è arrivato il potenziamento. I vantaggi sono numerosi, a partire dalla gestione dei depuratori: la cui manutenzione costa cifre altissime. Gli olii raccolti vengono riciclati e trasformati in biodisel, carburante competitor del tradizionale perché aiuta a diminuire le emissioni che provocano l’effetto serra. E’ un piccolo contributo alla lotta per un ambiente migliore che speriamo vede anche la gente comune sempre più impegnata. Il luglio saremo anche in piazza con un mini van, Oliver, per informare e promuovere la raccolta”.
“A settembre la campagna di sensibilizzazione partirà anche nelle scuole – conclude Sandro Di Scerni, consulente di Attiva – stiamo costruendo un programma di comunicazione progettato con le scuole superiori per formare alla raccolta insegnanti e alunni e sensibilizzare alla raccolta differenziata degli olii”.

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