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PIANELLA, RINGRAZIAMENTO TRA TRATTORI E ARCA DI NOE’


LA TRADIZIONALE CERIMONIA CON L’OFFERTA DEI PRODOTTI AGRICOLI

ASINELLI, ANATRE, GATTI, CANI E GALLINE IN PIAZZA PER LA BENEDIZIONE

 

 

La sfilata dei trattori, la benedizione degli animali come in una piccola arca di Noè e il tradizionale pranzo tra soci: grande partecipazione questa mattina, nonostante le rigide temperature, alla Giornata Provinciale del Ringraziamento promossa da Coldiretti Pescara che si è svolta a Pianella per ricordare lo stretto legame esistente tra l’agricoltore e la comunità cristiana. Grandi e piccini, imprenditori agricoli e semplici cittadini anche provenienti dalle comunità limitrofe, si sono ritrovati per celebrare un suggestivo e antico rito che, inaugurato dalla Confederazione nazionale Coltivatori diretti nel 1951, nacque per intuizione del presidente Paolo Bonomi per ribadire l’ispirazione dell’organizzazione professionale alla dottrina sociale cristiana e per ringraziare il Signore del raccolto concesso. La festa, iniziata con il raduno dei trattori in via regina margherita e degli animali in piazza Garibaldi, ha seguito il rituale consueto con la celebrazione nella chiesta di Sant’Antonio della santa Messa, durante la quale sono stati offerti i frutti della terra donati dai produttori di Pianella. Olio, vino, ortaggi e confetture, pane e pasta provenienti direttamente dalle campagne pescaresi. Al termine, la sfilata di mezzi agricoli tra le strade del paese e l’attesa benedizione degli animali. Nel centro del paese c’erano infatti anatre e polli, conigli e tacchini, cani e gatti che hanno ricevuto la benedizione del parroco tra gli applausi dei presenti. Presenti il presidente sezionale di Coldiretti Sandro di Giacomo, il delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa Giuseppe Scorrano, la responsabile sezionale di Coldiretti Donne Impresa Melania Chiappini e il presidente di Terranostra Gabriele Maiezza.

 

In riferimento alla presenza degli animali nella festa del ringraziamento, Coldiretti Abruzzo ricorda che si tratta ormai di una consuetudine in linea con la particolare predisposizione degli italiani all’accoglienza degli animali in casa. Dalle stime Coldiretti risulta infatti che una famiglia italiana su tre (33%) ospita in casa almeno un animale da compagnia che nella metà delle volte arriva da strutture di ricovero (canili o gattili) o è stato salvato direttamente dalla strada.

 

Secondo gli ultimi dati disponibili – sottolinea Coldiretti – sono oltre 14 milioni i cani e i gatti in Italia, ai quali si aggiungono 3 milioni di conigli e tartarughe, 13 milioni di uccelli e 30 milioni di pesci. Gli animali all’interno della famiglia portano nell’ordine serenità e gioia (43%), allegria e divertimento (36%), pace e tranquillità (16%) e sicurezza (6%) ma secondo i proprietari contribuiscono anche a migliorare la qualità della vita stimolando a svolgere attività fisica (94%), favoriscono la socialità e la comunicazione (81%) e hanno effetti positivi sulla salute psicologica (95%), secondo un’indagine GfK Eurisko.

 

Negli ultimi cinque anni si registra un vero e proprio boom per la richiesta di servizi veterinari (+89,1%), “beauty farm” e “asili” per cani e gatti che hanno fatto segnare un aumento del 43,7%. Nuovi servizi – spiega la Coldiretti – che sono il segnale di un’attenzione sempre maggiore per i pet considerati veri e propri componenti della famiglia che, se non possono essere portati in ferie (in Italia si stima che circa la metà degli alberghi siano “a misura di Fido”), vengono sistemati in strutture di accoglienza dove sono nutriti e curati.

 

E se l’alimentazione resta fra le voci di spesa più importanti con oltre 2 miliardi di euro all’anno, nella maggioranza delle famiglie si spendono complessivamente in media dai 30 ai 100 euro al mese. Il ruolo degli animali all’interno della società è cresciuto ed è stato anche riconosciuto a livello giuridico da norme e regolamenti come la legge sull’agricoltura sociale fortemente sostenuta dalla Coldiretti che valorizza gli effetti positivi della pet-therapy, entrata prepotentemente tra le nuove attività previste. Fra le pratiche di agricoltura sociale – spiega la Coldiretti – vi sono infatti i servizi di cura e assistenza terapeutica come l’ippoterapia o l’onoterapia senza dimenticare pero’ la funzione formativa e conoscitiva soprattutto nei confronti delle nuove generazioni svolta dalle fattorie didattiche con l’apicoltura e gli allevamenti di piccoli animali da cortile ma anche di mucche, maiali, pecore o capre. Un’attività che la Coldiretti sostiene attraverso l’iniziativa educazione alla Campagna Amica che coinvolge oltre centomila alunni delle scuole.

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