PIL – UNARMA: STIME MEF E ISTAT SULLA CRESCITA DEL PAESE SOVRASTRIMATE


I delicati equilibri geopolitici e la crisi economica che tantissime
famiglie stanno vivendo invitano a riconsiderare le stime di crescita
del Pil italiano con attenzione. “Il rallentamento della produzione
industriale italiana nel IV trimestre del 2021 fa apparire troppo
ottimistiche le previsioni contenute nel documento programmatico del MEF
e quanto stimato dall’ISTAT, che attesta una crescita del PIL del 4,7%
nel 2022”, così interviene Antonio Nicolosi segretario generale UNARMA,
il più antico sindacato dell’Arma dei Carabinieri in Italia. Secondo il
Centro studi politico-economico di UNARMA, tra i servizi erogati per
tutelare redditi e stipendi delle Forze dell’Ordine, i dati MEF e ISTAT
meritano una seconda lettura. Il centro studi ha realizzato perciò
un’analisi di settore che evidenzia quali fattori insisteranno sulla
crescita nazionale nel 2022: tra questi, l’aumento dell’inflazione, a
causa dei rincari sul costo dell’energia e delle materie prime; la
guerra Russia-Ucraina che, oltre ai problemi legati alla forniture e al
prezzo del gas, avrà ricadute negative sull’export italiano con
l’introduzione di nuove sanzioni; la perdita di potere d’acquisto delle
famiglie e il protrarsi della crisi del settore turistico, legata al
perdurare dell’adozione di misure quali il Green pass e il Super green
pass. “Per tali motivi è ragionevole pensare che le stime di crescita
del PIL non possano essere superiori a 3 punti percentuali nel 2022” –
afferma Nicolosi – “Ricordiamo che chi alimenta false aspettative darà
al Governo il pretesto per smettere di sostenere l’economia, facendo
perdere quella spinta propulsiva al rimbalzo post lockdown e gettando
una pesante ipoteca sulla crescita del Paese Italia”.

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