POSTE ITALIANE SOSTIENE LE POLITICHE DI PARITA’ DI GENERE PER I PROPRI DIPENDENTI


L’Azienda celebra la Festa del Papà con percorsi dedicati ai neo genitori

In Abruzzo sono 47 i papà dipendenti di Poste Italiane che in questi ultimi mesi hanno usufruito delle misure previste nell’ambito delle politiche della famiglia, in particolare in materia di tutela e sostegno della genitorialità.

Poste Italiane, oramai costantemente su posizioni di avanguardia sull’ampio terreno della responsabilità sociale d’impresa, nell’ambito della valorizzazione della genitorialità ha previsto in diverse situazioni un trattamento economico di miglior favore rispetto a quello indicato dalla legge. Ad esempio, alle mamme, ma anche ai papà che fruiscono del “congedo parentale” nei primi sei anni di vita del bambino, l’Azienda riconosce l’80% della retribuzione per i primi due mesi, invece del 30% previsto dalla legge.

Tra loro, il portalettere Filippo Di Giuseppe, applicato presso il Centro di Distribuzione di Teramo. Trentasei anni, di Castellalto, in Poste Italiane dal 2011, Filippo è padre di Aurora (6 anni a novembre) e Bianca (3 anni ad agosto). Filippo ha usufruito di un mese di congedo parentale tra novembre e dicembre dello scorso anno: “È stato di grande aiuto – commenta il portalettere – e in quel mese mi ha permesso di dedicarmi completamente alla mia famiglia”. Sua moglie, Elisanna, è un’infermiera ed entrambi si occupano della cura delle figlie durante la giornata: “Ci organizziamo – spiega – in base ai nostri turni di lavoro e fortunatamente riusciamo ad incastrare bene e conciliare le varie esigenze, anche grazie all’aiuto dei nostri genitori che ci danno una grande mano”.

Secondo quanto previsto dalla normativa attualmente in vigore, il congedo parentale spetta ai genitori naturali, che siano in costanza di rapporto di lavoro, entro i primi 12 anni di vita del bambino per un periodo complessivo tra i due genitori non superiore a dieci mesi. I mesi salgono a 11 se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi. Il congedo di paternità, invece, è fruibile entro il quinto mese di vita del bambino nella misura di dieci giorni di congedo obbligatorio, che possono essere goduti anche in via non continuativa, per gli eventi parto, adozione o affidamento avvenuti successivamente al 1° gennaio 2021.

Da sempre attenta alla diversità e all’inclusione, Poste Italiane anche in Abruzzo promuove una serie di iniziative a sostegno della genitorialità dei propri dipendenti. Grazie al percorso interno “Lifeed”, ad esempio, dedicato non solo alle neo-mamme ma anche ai neo-papà, l’Azienda si pone l’obiettivo di valorizzare le competenze maturate dai dipendenti durante l’esperienza genitoriale: la gestione del tempo, l’ascolto, la pazienza, l’empatia e la comunicazione. Le capacità e le qualità acquisite come neo-genitori vengono potenziate grazie ad un intenso programma di momenti di dialogo e confronto.

Poste Italiane inoltre offre ai propri dipendenti percorsi su tematiche a sostegno della genitorialità differenziati per fascia d’età e finalizzati a garantire il pieno coinvolgimento di entrambi i genitori durante le diverse fasi dell’età evolutiva da 0 a 18 anni.

Anche grazie all’attenzione che Poste Italiane dedica all’equilibrio del tempo vita/lavoro dei propri dipendenti, l’Azienda ha conseguito per il terzo anno consecutivo la certificazione “Top Employer Italia” che conferma la leadership nelle politiche di gestione e sviluppo delle risorse umane.

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