Presentarsi al meglio a un colloquio di lavoro


Alcuni consigli su come fare una buona impressione di fronte a colui che potrebbe diventare – o almeno si spera – il vostro futuro capo

Dopo il diploma o la laurea si aprono le porte del mondo del lavoro. Trovare l’offerta giusta non è sempre facile, ma non bisogna arrendersi se all’inizio non fila tutto liscio. Il primo ostacolo da affrontare è il colloquio di lavoro. In inglese si dice “interview” perché si tratta di una vera e propria intervista tra candidato e proponente.

Fare un buon colloquio di lavoro non è sempre una passeggiata. Bisogna fare subito bella impressione. È essenziale essere professionali e competenti e, allo stesso tempo, mostrare personalità e carattere per fare la differenza.

Ecco alcuni consigli per non arrivare impreparati.

Professionalità

È bene arrivare ai colloqui di lavoro preparati. Prima di sedersi davanti al selezionatore, è opportuno prepararsi sull’azienda. Conoscere bene la mission e quali obiettivi si pone per il futuro. Quali rapporti ha nei confronti della concorrenza e come si presenta sul mercato. Bisogna anche conoscere le caratteristiche del ruolo che si dovrà coprire, quali sono le competenze richieste e quali mansioni si dovranno svolgere.

Spontaneità

Essere troppo strutturati non aiuta. Va bene la professionalità, ma è meglio mostrarsi più naturali possibile. Durante un colloquio di lavoro spesso è richiesto di parlare di se stessi, elencando pregi e difetti. Non si deve avere paura di elencare i difetti, perché spesso possono essere considerati dei pregi per l’azienda e per la figura ricercata. Una persona meticolosa si può rivelare utile in un lavoro che richiede precisione e attenzione e una persona pratica può essere adatta a impieghi in cui serve capacità di problem solving.

Reputazione sui social

Prima di presentarsi a un colloquio di lavoro, bisogna fare attenzione a cosa viene pubblicato sui social. Facebook, Instagram e Twitter possono essere scambiati per vetrine di presentazione. Un biglietto da visita virtuale.  Spesso chi si occupa di assumere e scegliere il personale per azienda controlla queste pagine. La foto profilo è la prima cosa che salta all’occhio e subito dopo post e commenti pubblicati.

Come vestirsi

Non serve presentarsi a un colloquio di lavoro in tailleur o giacca e cravatta. L’importante è avere un aspetto ordinato e mai trasandato. Non occorre essere eleganti e se si decide di indossare un completo casual, meglio fare attenzione all’abbinamento di colori.

Se a presentarsi al colloquio è un uomo, occhio alla barba e alla cura dei capelli. Se, invece, si candida una donna dovrà fare attenzione al trucco e parrucco. Vietato esagerare con il make-up, meglio un trucco acqua e sapone. Inoltre anche le mani dovranno essere curate, perciò è adatto uno smalto semipermanente neutro o più possibile naturale.

Nessuna esitazione

Non si deve andare via da un colloquio di lavoro con dei dubbi. Meglio porre tutte le domande che abbiamo al fine di eliminare qualsiasi incertezza. Non è sbagliato chiedere spiegazioni sul ruolo che si deve andare a coprire. Allo stesso tempo questo atteggiamento è sinonimo d’interesse e di certo non sfuggirà all’occhio del selezionatore.

Connessione

Alcuni colloqui, oggi, si svolgono online. Il candidato attraverso il proprio account Skype potrà mettersi in contatto con l’azienda e avviare una riunione. La connessione quindi è alla base di tutto. Cerchiamo di avere una buona linea, senza rischiare interruzioni che possano chiudere la conversazione video.

Inoltre meglio valutare bene dove posizionarsi. È bene tenere in considerazione la giusta luce, naturale o artificiale. Potrebbe riflettersi sullo schermo creando dei disturbi all’immagine oppure non rendere ben visibile il volto.

Attenzione anche a cosa sta alle spalle. È consuetudine scegliere uno studio, magari puntando la camera del computer verso la libreria. In questa maniera l’attenzione sarà concentrata sul candidato e non si rischia di far trapelare qualche aspetto intimo e personale. Durante il colloquio è preferibile evitare rumori esterni e soprattutto è meglio spegnere il cellulare per evitare che si riceva una telefonata indesiderata.

Le domande più frequenti

La prima domanda che spesso viene posta è quella di parlare un po’ di se stessi. Una piccola presentazione senza scendere troppo nel dettaglio. Questa domanda è posta per far sciogliere il candidato, come quando a scuola durante un’interrogazione si chiedeva di esporre un argomento a piacere.

Le altre domande più frequenti sono:

Perché è interessato a ricoprire questo ruolo in questa azienda?

Quali sono i maggiori pregi?

Quali sono i difetti più rilevanti?

Perché l’azienda dovrebbe sceglierla rispetto a un altro candidato?

Come valuta il successo?

Si ritiene una persona ambiziosa?

Quali sono le attività principali nel tempo libero?

Quali caratteristiche deve avere il datore di lavoro?

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