Prestiti, una questione di famiglia


Gli italiani si rivolgono alla famiglia quando hanno bisogno di prestiti economici. La tendenza emerge da un recente sondaggio promosso dalla Doxa. Che si tratti di pochi euro o di un vero e proprio sostegno economico per un’intera famiglia, è ai parenti che si preferisce chiedere un aiuto.

Difficoltà economiche, meglio puntare sulla famiglia

Ammonta a quasi 800 milioni di euro il volume di prestiti che gli italiani, ogni mese, fanno ai propri parenti. A staccare gli assegni più generosi sono soprattutto gli over 50 (uno su quattro, infatti, effettua mensilmente bonifici per cifre particolarmente consistenti). L’indagine condotta dalla Doxa, per conto di Circle Pay, infatti, sembra confermare che la popolazione italiana si sente in imbarazzo a parlare di soldi e a rivolgersi a estranei per affrontare le proprie difficoltà economiche. Meglio puntare sulla famiglia.

Un fenomeno da non sottovalutare

Gli italiani interessati da questo fenomeno sono il 22 per cento. Questa, infatti, è la percentuale di popolazione che nell’arco di un anno si ritrova almeno 12 volte – una volta al mese, quindi – a effettuare prestiti. Il volume dei prestiti può essere estremamente vario. Si va da qualche euro per contribuire alle difficoltà momentanee di un amico che ha dimenticato a casa il portafoglio, a cifre molto più elevante, indispensabile per assicurare al proprio fratello o al proprio figlio di condurre una vita dignitosa.

Lo studio, la metodologia

Doxa ha svolto l’indagine nel corso del mese di novembre, utilizzando il metodo Cawi (computer assisted web interview). Si tratta, nel dettaglio, di una metodologia di indagine di un questionario inviato al panel attraverso la posta elettronica, con l’ausilio di un link. Tra le diverse metodologie di indagine sociale è, di certo, la più economica, perché non prevede l’intervista effettuata dall’operatore. Il panel preso in considerazione è rappresentativo della popolazione italiana adulta di età compresa tra i 18 e i 64 anni.

I dati

Come anticipato, ben il 22 per cento del campione analizzato ha ammesso di effettuare piccoli o grandi prestiti almeno dodici volte nell’arco di un anno. Una cifra che tocca percentuali molto più elevate, fino al 60 per cento, se si considera chi ha risposto che effettua prestiti “qualche volta nel corso dell’anno”. Andando ad analizzare ancor più approfonditamente questo particolare segmento, emerge che in questo 60 per cento il 18 per cento afferma di effettuare prestiti per almeno 50 euro. La necessità di rivolgersi alla propria famiglia è spesso solo una barriera culturale, esistono, infatti, sul mercato prodotti e servizi molto vantaggiosi che possono contribuire ad affrontare piccole o grandi spese, piccole o grandi difficoltà economico. E’ il caso, ad esempio di Rataweb, un prodotto a cui il portale fissovariabile.it dedica un interessante approfondimento.

Chi contribuisce alle spese di amici e parenti

Il sondaggio, poi, evidenzia come anche nelle richieste di prestiti si manifesti un importante gap di genere. A prestare soldi, infatti, e a ricevere richieste di aiuti economici, sono soprattutto gli uomini. Un dato che tocca il 22 per cento del campione se riferito a prestiti di importo pari o superiore ai 50 euro. Le donne sono solo il 15 per cento. Guardando alla fascia d’età si trova la conferma del fatto che gli italiani che hanno una maggiore disponibilità economica sono quelli con età compresa tra i 55 e i 64 anni (il 24 per cento di loro effettua anche prestiti consistenti). I Millennials sono generosi prestano soldi con una frequenza anche elevata ma le somme sono molto ridotte: fino a 25 euro.

 

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