PRONTO SOCCORSO AVEZZANO, LO SFOGO DI UN OPERATORE: SITUAZIONE INSOSTENIBILE


E’ emergenza al Pronto Soccorso di Avezzano. Una situazione divenuta ormai insostenibile che sta portando allo stremo il personale ed i pazienti. A sfogarsi alla nostra redazione è un operatore del Pronto Soccorso: “Siamo stremati, i turni notturni sono diventati ormai come i giornalieri e siamo massacrati di lavoro. Non ci sono mai i posti letto e le ambulanze costrette a sostare in Pronto Soccorso perché non abbiamo più barelle. Inoltre, in continuità alle urgenze nelle sale, dobbiamo fare assistenza continua nella sala Verde dove sostano pazienti da giorni, alcuni addirittura senza mangiare! Ci chiedono continuamente pasti ed assistenza alberghiera, ma noi sanitari non riusciamo a soddisfarli“. Quella che si delinea dalle parole del nostro testimone è una situazione paradossale, da terzo mondo, sicuramente non degna di un ospedale nel cuore dell’Europa nel 2018.
“Le condizioni igienico-sanitarie dei pazienti sono spesso carenti, quotidianamente dobbiamo far fronte a problemi più grandi di noi. I posti letto sono sempre meno per la grande utenza che vi affluisce. Oltretutto questa notte il 118 è rimasto fermo sul territorio per 2 ore in attesa che arrivassero i vigili urbani per eseguire un TSO. Siamo stati costretti a chiedere l’ausilio del 113 ed oltre a non avere uno Psichiatra reperibile, si toglie anche un servizio di emergenza al cittadino.”
“Siamo veramente stanchi –  conclude il nostro testimone – il personale in Emergenza è sempre Precario e sta superando il numero degli strutturati. Non possiamo più continuare a lavorare in queste condizioni”.

Il problema, sollevato tempo fa, non viene ascoltato da chi di dovere. Le istituzioni non fanno nulla, sorde alle richieste di medici, infermieri e pazienti. La politica, troppo impegnata a raccattare voti per la prossima campagna elettorale, non batte colpo. La Asl non interviene e a rimetterci sono i lavoratori del Pronto Soccorso che quotidianamente affrontano situazioni insostenibili e soprattutto i pazienti che ricevono un servizio da terzo mondo.

L’appello di chi ci racconta cosa accade nelle stanze del Pronto Soccorso di Avezzano, vuole giungere nelle stanze della politica e dei manager della sanità, affinché ci si adoperi subito per risolvere i problemi che attanagliano il nosocomio avezzanese.

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