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Quali sono le differenze tra un ventilatore centrifugo e un ventilatore assiale?


Nel mondo delle industrie, il benessere e la sicurezza dei dipendenti è la parola chiave. Non solo dal punto di vista di messa in sicurezza personale, con la dotazione di dispositivi di protezione individuali, ma un aspetto fondamentale da salvaguardare è la salute. A tal proposito, coloro i quali lavorano all’interno di impianti industriali sono più soggetti, rispetto ad altri, ad inalare polveri sottili. Questo è un grave problema che deve essere tenuto sotto controllo. Come? Una soluzione è l’acquisto di ventilatori centrifughi. Vediamo insieme di cosa si tratta nello specifico: che cos’è un ventilatore centrifugo (Ventilazione Sicura può guidarti nella scelta), quali sono i vantaggi.

  • Che cos’è un ventilatore centrifugo?

Si definisce un ventilatore centrifugo il modello di ventola più considerevole nel settore industriale. Fondamentale è l’utilizzo in questi impianti, ma la sua costruzione non è limitata solo a questo tipo di funzione. Una ventola centrifuga è in grado di aspirare gas e polveri, in modo da evitare accessori da aggiungere all’impianto. E’ molto utilizzato negli impianti poiché i processi industriali lavorano con sostanze corrosive, ad elevate temperature oppure con polveri abrasive.

Il ventilatore centrifugo che cosa fa? Semplifica i tempi di filtrazione del gas, prima di farlo entrare. Esso si compone di una cassa a forma di chiocciola che può essere orientata come si vuole; l’importante è che l’uscita sia sempre perpendicolare rispetto all’entrata. Il flusso di gas entra in modo parallelo all’asse di rotazione e dopodiché viene eliminato in direzione radiale, a circa 90 gradi. Il flusso dell’aria che entra, viene spostato ad una posizione più alta e, dunque, aumenta l’energia. Il macchinario svolge la stessa funzione di una normale lavatrice al momento della centrifuga. L’elevata velocità di rotazione del suo cestello, fa sì che i vestiti si vadano ad ammassare sulla parete stessa. Nel ventilatore centrifugo, le pale di cui si compone, tendono ad aumentare l’energia potenziale. Questo è l’aspetto primario che li differenzia dai ventilatori assiali. La ventola centrifuga necessità di una struttura complessa, circa le tubazioni.

  • Differenze tra un ventilatore centrifugo e un ventilatore assiale.

Molto spesso si tende a confondere i due sistemi di ventilazione, poiché entrambi sono utilizzati a livello industriale. Essi, però, presentano delle differenze. Una ventola assiale si compone di un elemento centrale che viene chiamato, per comodità, albero intorno al quale ruotano le pale di cui si compone il sistema.

In che modo? L’aria che viene estratta si muove in modo parallelo all’albero. Nei ventilatori centrifughi, invece, l’aria viene estratta a 90 gradi rispetto all’aspirazione della ventola. Il primo, a differenza della ventola centrifuga è più piccolo, meno costoso ma anche molto più rumoroso. Soprattutto, il sistema centrifugo è più potente nel dare pressione all’impianto industriale. Pensiamo sempre che funziona come una lavatrice.

  • Quali sono i vantaggi di un ventilatore centrifugo?

La flessibilità è la parola adatta per indicare il primo vantaggio di un sistema centrifugo. Una ventola centrifuga è costituita da pale che servono per l’aspirazione dell’aria. A seconda del tipo di pala si possono suddividere i vari tipi di ventilatori centrifughi industriali. Qui sta la flessibilità, poiché una girante può essere dotata di pale poste in avanti; da pale curve e rovesciate e da pale sempre rovesce, ma inclinate.

Ogni pala viene scelta in base all’utilizzo che se ne deve fare e per le esigenze da soddisfare. Una ventola con pale radiali potrebbe servire per muovere aria molto polverosa. Un altro pro, che rappresenta un beneficio dei ventilatori centrifughi, è dato dall’azione centrifuga stessa. La sua importanza sta proprio nel modo in cui l’aria si muove al suo interno e da come il gas ne fuoriesce.

  • E gli svantaggi?

Lo scopo della cassa a forma di lumaca è quello di conservare il flusso dei gas che vi entrano, per poi indirizzarli come si desidera. In realtà, non è proprio così. E’ presente un limite nella direzione in cui si posiziona la bocca del ventilatore, perché l’uscita del gas deve avvenire sempre in modo perpendicolare alla sua entrata. Un ventilatore centrifugo non può essere montato con la tubazione in uscita in linea con quella d’entrata. Questo è il meccanismo d’installazione tipico delle ventole assiali.

Un altro svantaggio è presente nella cassa stessa. Il materiale con la quale è composta è lamiera e, data la forma, la bocca della chiocciola è rettangolare. Il condotto di aspirazione, invece, è di forma circolare. Dunque, per collegare un sistema centrifugo ad un impianto è necessario conoscere il modo migliore. Si può installare sulla bocca della centrifuga un accessorio che prende il nome di quadro-tondo. Questo è un elemento che fa da transizione, ma che potrebbe diminuire la pressione della ventola. Una seconda via potrebbe consistere nell’utilizzo di due differenti modelli di tubazioni: una dalla forma circolare per l’aspirazione dei gas e delle polveri; una tubatura rettangolare per l’eliminazione di essi.

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