Quella volta che a Pineto apparvero i “Cerchi nel grano”


 

Li chiamano Crop Circles – Cerchi nel grano: sono misteriose immagini larghe fino a 9.000 metri quadrati che appaiono all’improvviso sui terreni coltivati a cereali.  Qui le piante risultano piegate delicatamente a circa 3 cm. di altezza da terra e formano disegni geometrici perfetti senza provocare alcun danno alle colture e, soprattutto, senza alcun segno che sia opera di mano umana. Nessun burlone infatti, è mai stato in grado di replicare le caratteristiche dei veri e autentici cerchi nel grano sul piano della complessità dei disegni e della interazione energetica che li aveva prodotti.

Molti appassionati del settore hanno dimostrato che per produrre i Crop Circles è necessario il concorso di un fattore principale: un’energia che scaturisce da una “fonte esterna”, al momento sconosciuta e sicuramente non umana, ma il Cicap ha smentito clamorosamente.

Inizialmente notati da piloti in volo nei dintorni di Stonehenge e Silbury Hill, luoghi già ricchi di enigmi e suggestioni, i pittogrammi (o agroglifi) si presentarono nella loro arcana bellezza in formazioni impresse sul grano maturo. Le tracce, dapprima esclusivamente circolari, negli anni assunsero connotazioni sempre più complesse e bizzarre. Oggi il fenomeno è diffuso ovunque – dall’Australia, all’Europa, agli Stati Uniti – e sono stati contati migliaia di casi che si ripetono puntualmente in estate, sempre con una maggiore concentrazione in Gran Bretagna. Sono numerosi intanto i film del grande Cinema ispirati a questo strano fenomeno.

Apparentemente correlata ai Crop Circles, la presenza di sfere di luce volanti, viste, fotografate e filmate mentre volteggiano sui pittogrammi, ha creato nei ricercatori notevole sconcerto. Possibile che i cerchi nel grano siano collegati agli Ufo?

Se davvero qualcuno sta tentando di comunicare con noi, che cosa sta cercando di dirci?

Qualcuno sostiene che per decifrare il significato dei pittogrammi ne andrebbe cercato il linguaggio archetipo, ma di certo vi affiorano segni integrati nella religione, nella cultura e nella tradizione di popoli più lontani ed antichi, persino propri dei nostri antenati autori dei graffiti rupestri. Il cerchio rappresenta in quasi tutte le culture  – dai Celti ai Nativi Americani –  la perfezione, la divinità, il ciclo perfetto della vita o dell’universo stesso.

Le aree dei Crop Circles sono formate da spighe che appaiono modificate di solito per semplici rigonfiamenti o ispessimenti di una zona dello stelo. Già nei primi anni ’90, alcuni ricercatori constatavano, nei campioni prelevati nei Crop Circles, una crescita abnorme del nodo, forse risultato di un surriscaldamento veloce causato da un elettromagnete, come da irraggiamento di microonde. Usando un modello elettromagnetico, il fisico olandese Haselhoff determinava la quantità di allungamento dei nodi in relazione a come i nodi sarebbero dovuti essere qualora una piccola fonte sferica di radiazione, ad un’altezza di molti metri sopra il campo, fosse la causa del loro rigonfiamento.

Qual è la verità? Sono davvero simboli misteriosi, messaggi criptati o semplicemente opere di buontemponi?

Alzarci una mattina e trovare un campo di cereali con uno di questi affascinanti disegni, vere e proprie opere d’arte, potrebbe fare imbestialire l’agricoltore di turno per il danno subito, ma non desterebbe nessuna curiosità in noi utenti della generazione tecnologica 3.0. Con i mezzi evoluti che abbiamo a disposizione oggi, tutto è possibile. Non dimentichiamo che nel 2006 fu disegnato il logo di Mozilla Firefox in un campo di grano.
E quarant’anni fa? Come avranno fatto?

di Alina Di Mattia

 

 

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About Alina Di Mattia

Alina Di Mattia
Autrice, conduttrice e responsabile di produzione di grandi eventi istituzionali. All'attività artistica e manageriale ha affiancato quella di scrittrice freelance. Si è occupata spesso di tematiche sociali ed ha all'attivo diverse pubblicazioni tra cui il saggio "Erano gli anni della TV dei ragazzi". E' tra i vincitori del Premio giornalistico Angelo Maria Palmieri 2018.

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