REGIONE. TIROCINANTI DEGLI UFFICI GIUDIZIARI, BLASIOLI: “SE LA REGIONE NON AVVIERÀ GLI ESAMI DI FINE CORSO LA QUALIFICA DI 102 OPERATORI SARÀ A RISCHIO”


“Non potranno partecipare alle selezioni previste dal Decreto Rilancio se la Regione non predisporrà gli esami finali dei 102 tirocinanti della giustizia che a fine febbraio 2020 hanno completato il loro percorso formativo, previsto dal “Rafforzamento delle competenze degli Uffici Giudiziari”, un cammino finalizzato a diventare operatori per la gestione degli archivi amministrativi giudiziari”, lancia l’allarme il consigliere regionale PD Antonio Blasioli che in una lettera inviata nei giorni scorsi ha investito l’esecutivo regionale della questione.

Da prima del lockdown i tirocinanti sono in attesa di conoscere i tempi e le modalità di conseguimento del titolo, che si può ottenere solo attraverso il superamento dell’esame finale, illustra Blasioli: “Ma sull’esame non hanno ancora ricevuto comunicazioni da parte né della Regione Abruzzo e né dall’Odf Gruppo Sicurform Srl. Eppure si tratta di una questione urgente, in quanto l’art.255 del Decreto n. 34 del 19 maggio 2020, il cosiddetto Decreto “Rilancio”, prevede che il Ministero della giustizia sia autorizzato ad assumere, nel biennio 2020-2021, con decorrenza non anteriore al 1°settembre 2020, con contratto di lavoro a tempo determinato della durata massima di ventiquattro mesi, anche in sovrannumero rispetto all’attuale dotazione organica e alle assunzioni già programmate, un contingente massimo di 1.000 unità di  personale amministrativo non dirigenziale di area II/F1 (qualifica di operatore giudiziario). Quindi i tempi stringono, essendo ormai arrivati già a giugno.

Le assunzioni avranno luogo ex legge 56/87, mediante colloquio di idoneità e valutazione dei titoli, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza. E fra i titoli valutabili c’è anche l’esperienza maturata all’interno degli uffici giudiziari e certificata dai capi degli uffici medesimi (ovvero i cosiddetti tirocini regionali). Ecco perché diventa importantissima la rapida conclusione del percorso formativo dei 102 tirocinanti, in quanto darà loro la possibilità di sostenere l’esame finale, conseguire la qualifica e quindi di rientrare negli uffici maturando ulteriori esperienze lavorative utili ai fini del punteggio. Al contempo è necessario aprire un’interlocuzione istituzionale con il Governo affinché un adeguato numero di posizioni di cui al citato decreto rilancio siano previste anche in Abruzzo, compatibilmente con le richieste degli uffici giudiziari”.

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