Ricostruzione e illegalità: così si annientano i diritti dei lavoratori


La denuncia della Filca-Cisl di L’Aquila: “L’illegalità sta dilagando e contagiando molte imprese regolari, compresse dalla concorrenza sleale”.filca cisl l'aquila (5)

L’AQUILA. In occasione della festa del Primo Maggio, la Filca Cisl di L’Aquila ha informato, presso Piazza
Duomo, l’opinione pubblica su quella parte riguardante la ricostruzione di cui nessuno parla, subita dai lavoratori del settore edile e dell’indotto, al fine di prevenire la destrutturazione del settore e l’evasione perpetrata a danno degli enti di previdenza ed assistenza dell’Agenzia delle Entrate, quindi della collettività. In Piazza sono scesi i vertici regionali dell’organizzazione con i lavoratori al seguito, nel nome del ripristino della legalità, fattore latitante nei cantieri della ricostruzione post-sisma. Nella soleggiata domenica del primo maggio, l’organizzazione sindacale ha dapprima elencato i numerosi problemi, per poi proporre con convinzione le proprie soluzioni.

filca cisl l'aquila (3)“I diritti nei cantieri vengono violati, dequalificando i lavoratori e costringendoli ad accettare retribuzioni inferiori rispetto alle professionalità acquisite negli anni. Tutto avviene camuffando le ore lavorate dichiarate in busta paga, quando nei cantieri invece si lavora almeno dieci ore al giorno. Molte imprese non pagano il lavoro straordinario, dichiarando meno ore lavorate in busta paga, giustificandole in assenze, ferie, permessi inesistenti, falsa malattia”.

E’ una situazione insostenibile quella denunciata dalla Filca Cisl di L’Aquila, nelle parole di Pietro Di Natale: “Meno ore in busta paga vuol dire rischio di destrutturazione delle Casse Edili (Enti Bilaterali di settore), per cui i lavoratori riceveranno tutte queste voci in maniera ridotta: tredicesima, ferie, permessi, copertura per la malattia, copertura per gli infortuni, prestazioni assistenziali, premialità per anzianità lavorativa, contributi di pensione, indennità di disoccupazione, corsi di formazione per la sicurezza e corsi di riqualificazione della manodopera”. Sulla stessa linea Paolo Sangermano e Lucio Girinelli, esponenti regionali dell’organizzazione che coraggiosamente ha scelto di intraprendere questa battaglia a difesa degli imprenditori onesti e a tutela dei diritti dei lavoratori.

In un comunicato ufficiale, l’organizzazione sindacale denuncia le seguenti criticità:

  • Molti lavoratori della provincia sono senza lavoro ed è contraddittorio che coloro che hanno subito il terremoto non lavorino; il tessuto socio-economico avrà difficoltà a ripartire senza il loro reinserimento. Le aziende dei settori collegati all’edilizia sono in cassa integrazione mentre i materiali arrivano da fuori regione.
  • L’illegalità sta dilagando e contagiando molte imprese regolari, compresse dalla concorrenza sleale. I lavori di ricostruzione vengono concessi in subappalto con notevoli ribassi, mentre nei capitolati di appalto sono a prezzario pieno.
  • E’ in atto la sostituzione della manodopera dipendente con quella dei falsi lavoratori autonomi, dei subappaltatori e di altri settori.
  • Proliferano i contratti a tempo determinato ed i contratti non di settore.
  • L’ordinanza che prevede l’applicazione del DURC cartaceo fino al 31/12/2016 viene disattesa, molte imprese fanno ricorso al DOL (DURC ON LINE); gli uffici tecnici dei Comuni dovrebbero contrastare questo fenomeno che produce danni alle pubbliche amministrazioni.
  • Il decreto O.P.C.M. del 04/02/2013 viene aggirato e molte imprese non versano nelle Casse Edili provinciali e regionali.
  • Con il DURC ON LINE, le Casse Edili sono state estromesse dal controllo della manodopera del settore.
  • I dati diffusi dall’Osservatorio per la Ricostruzione rilevano una situazione preoccupante che evidenzia la destrutturazione del settore edile.
  • Gli stessi dati evidenziano l’altissima evasione di contributi a danno dell’INPS, dell’INAIL, delle Casse Edili provinciali e dell’Agenzia delle Entrate.

filca cisl l'aquila (2)“Non possiamo permettere che questo avvenga!” tuonano dalla Filca Cisl. “Tutte le istituzioni devono intervenire in maniera efficace, per cui chiediamo il ripristino del controllo della congruità della manodopera da parte delle Casse Edili di settore, la verifica a consuntivo degli appalti della manodopera occupata nei cantieri da parte delle Casse Edili e della Direzione Territoriale del Lavoro di L’Aquila, ma soprattutto una norma che inserisca pesanti sanzioni a carico delle imprese irregolari. Inoltre la Filca propone l’istituzione della Patente a Punti per le imprese ed il Patentino del Lavoratore, per pulire il settore dalle imprese irregolari e per evitare la dequalificazione dei lavoratori”.

 

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