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Salvi i posti di lavoro CAM; è garantito il servizio idrico al territorio grazie alla responsabilità dei Sindaci soci; stigmatizzato il comportamento del Sindaco di Luco


Alla fine ha prevalso il senso di responsabilità e la coesione civica dei sindaci marsicani che, al termine di una lunga e difficile riunione, hanno votato una deliberazione assembleare che ha dato mandato al consiglio di gestione del C.A.M. di formalizzare la proposta di accordo del Comune di Luco, con il Consorzio Acquedottistico stesso e Segen s.p.a.

Dopo l’appello dei rappresentanti delle sigle sindacali dei dipendenti C.A.M., la coscienza degli Amministratori marsicani ha avuto un ulteriore sussulto e, fondendo la tutela dei posti di lavoro di 140 persone all’esigenza imprescindibile di salvaguardare il servizio idrico del territorio, ha ratificato le decisioni di votare il punto n. 2 all’ordine del giorno “Vertenza Comune di Luco dei Marsi / C.A.M. S.p.A.” e il punto n. 3 che prevedeva il “Rinnovo dei componenti del Consiglio di Sorveglianza.

La vicenda è nota: il Comune di Luco vantando un titolo di credito nei confronti del C.A.M. – come molti altri comuni d’altronde – ha però proceduto lo scorso 11 luglio al pignoramento di tutti i conti di quest’ultimo impedendone di fatto la gestione. Fino ad ora si è potuto andare avanti grazie alla disponibilità personale dei dirigenti e grazie al senso del dovere di tutti i dipendenti, cui va sicuramente il ringraziamento dei sindaci marsicani e la solidarietà per i numerosi e gratuiti attacchi subiti in questi giorni.

Dopo numerosi tentativi di accordo intrapresi dalla Presidente Avv. Attili, dall’Amministratore Delegato Ing. Venturini e dal Consigliere Dott. Floris, e successivamente alla riunione dei soci, convocata lo scorso giovedì 20 luglio dai Sindaci di Tagliacozzo e Carsoli, purtroppo non andata a buon fine, la svolta delle trattative si è avuta nel pomeriggio di sabato scorso con un altro incontro dei Comuni aderenti a Segen, voluto dai sindaci Giovagnorio di Tagliacozzo, Ciciotti di Capistrello e Berardinetti di Sante Marie, cui hanno partecipato anche De Filippis di Civitella Roveto e Buffone di Balsorano. Se la De Rosa non fosse stata accondiscende con CAM per il suo titolo di credito, i sindaci Segen non avrebbero fatto altrettanto in merito al debito che invece Luco ha nei confronti di Segen. D’accordo con questa linea anche i sindaci Nazzaro di Carsoli, Amiconi di Magliano, Morgante di Scurcola e Lorenzin di Cappadocia. Si è ritenuto quindi di percorrere la strada di un accordo a tre, tra C.A.M., Segen e il Comune di Luco.

Pochi minuti prima dell’inizio dell’assemblea C.A.M. è pervenuta dal Comune di Luco la proposta di accettare la risoluzione del contenzioso con le specifiche condizioni che prevedono anche il coinvolgimento di Segen. Il Comune di Luco è debitore nei confronti di Segen per quasi 900.000 euro, ma è creditore complessivamente nei confronti di C.A.M. per oltre 1.300.000 euro, sommatoria non solo dell’originaria cifra, per cui è stato attivato il pignoramento, ma anche di altri crediti pregressi unitamente al calcolo degli interessi dovuti. La composizione finale si è avuta grazie alle pazienti trattative intraprese dall’Amministratore unico di Segen spa Fernando Capone e grazie alla disponibilità degli 11 sindaci compartecipanti di segen che si accollano così un’ulteriore responsabilità per la loro società.

La neo Sindaca di Luco Marivera De Rosa, ha voluto così addivenire ad un accordo alzando la posta in gioco fino al limite delle somme esigibili. Tale atteggiamento è stato da tutti stigmatizzato e ritenuto irresponsabile e ricattatorio.

Si è deciso di prevedere che i soci C.A.M. da ora in poi non assumano più atteggiamenti così aggressivi nei confronti della loro società partecipata. Tale principio sarà presto formalizzato dall’assemblea stessa e sarà vincolante per tutti gli amministratori, quelli attuali e quelli che succederanno.

In seguito all’intervento del Sindaco di Aielli si è poi proceduto al rinnovo dei componenti del Consiglio di Sorveglianza nelle persone del dott. Alessandro Pierleoni, Consigliere comunale di Avezzano, del dott. Antonio Mostacci, Sindaco di Collarmele e della dott.ssa Felicia Mazzocchi nella sua qualità di tecnico revisore contabile.

La travagliata assemblea si è conclusa con le dimissioni della Presidente del Consiglio di gestione Avv. Paola Attili, cui il Sindaco di Tagliacozzo ha tributato il dovuto ringraziamento, a nome di tutti gli altri sindaci, per il lavoro svolto e per la passione e la dedizione profuse per il bene dell’Azienda.

Il Sindaco di Avezzano ha preso impegno di convocare una riunione dei sindaci compartecipanti al CAM al fine di valutare possibili candidature per il rinnovo del consiglio di gestione. Da parte della maggioranza dei sindaci si è auspicata, a tal riguardo, una scelta dettata, non più da criteri di spartizione politica, ma esclusivamente dalle capacità, dalle competenze e dalla professionalità dei tecnici proposti.

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