Scurcola, aministratove 2016. Parola a Roberta Bartolucci (Rinnovamento in Comune)


Siamo ormai ad una settimana dalle elezioni comunali che vedranno fronteggiarsi in una decina di comuni marsicani vecchie e nuove forze, politiche e civiche, e individualità emergenti che cercheranno di farsi largo svecchiando la politica e soprattutto il vecchio modo di amministrare la comunità.

Un caso eclatante si ravvisa proprio nel comune di Scurcola dove Roberta Bartolucci, giovane cappellese cresciuta a pane e politica, cerca di non disperdere il patrimonio di esperienza accumulato nel suo passato, ma soprattutto di analizzare e correggere il presente che la circonda, per preparare un futuro che deve essere, gioco forza, diverso, nella speranza fondata che sia anche migliore.

La giovane ha le idee chiare ed esordisce così: “Il significato della mia candidatura vuole essere quello di continuare una strada per me molto importante, basata sull’effettiva presenza sul territorio e non per interposta persona, come troppo spesso accade”.

Roberta Bartolucci si rivolge ai media non in cerca di facile visibilità ma perché, detto con le sue parole “ho bisogno di far sapere che la scelta, tanto ragionata, di appoggiare la lista “Rinnovamento in comune” con candidata sindaco Maria Olimpia (Morgante, ndr) è il frutto della mia libera e incondizionata volontà. Non sono stati loro a scegliere me, ma sono stata io a scegliere loro!”

Detto questo, comunque va fatto un discorso più di insieme su quella che è l’attuale situazione sociale in Italia e ovviamente anche nella Marsica. “Essere sinceri e schietti a volte non paga – prosegue Roberta Bartolucci – ma io sono cosi e mentirei a me stessa se mi comportassi diversamente; andrei contro tutto ciò che mi hanno insegnato ed è per questo che vi dico che la mia candidatura non vuole essere altro che un aiuto a chi non ha voce, a chi aspetta da anni anche le concessioni più basilari, come può essere l’acqua nelle proprie case o le reti fognarie, l’illuminazione, strade asfaltate e pulite”.

Ancora Roberta “Paghiamo le tasse per avere questi servizi e perciò chi amministra ha il dovere di soddisfare per prima cosa questi bisogni, superando l’odiosa abitudine di fare solo annunci e promesse che si ripetono ogni cinque anni. Prima di tutto dobbiamo garantire le necessità  primarie e, ripeto, acqua, fogne, illuminazione, strade asfaltate e soprattutto pulite, perché pulite non sono!!!”.

La candidata Bartolucci chiude con un esempio: “Io penso che sia come in una famiglia, in cui un padre con tanti figli pensa ad assicurare i beni primari e non mente ai suoi figli, bensì li ascolta e li fa partecipi dei problemi. Non voltiamo lo sguardo da un’altra parte; non facciamo finta di non vedere…”.

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