Stop indennità a ragazzo malato, la spiegazione dell’Inps


L’Inps ritiene necessarie fornire alcune precisazioni sul caso di Steven Babbi, il giovane dipendente della ditta Siropack, da tempo affetto da una grave patologia, al quale è stato sospesa l’erogazione dell’indennità di malattia, di cui si sono occupati negli ultimi giorni numerosi organi di stampa. Lo scrive l’Inps in una nota.

L’Istituto ha garantito tutto quello che le norme prevedono in queste situazioni, ossia la possibilità di indennizzare l’azienda per la parte di retribuzione corrisposta al ragazzo entro il limite massimo annuo, che è pari a 180 giorni. Nel caso di Steven, il limite dei 180 giorni indennizzati nel 2017 è stato raggiunto l’11 settembre scorso.

Da quella data, conseguentemente, le norme di riferimento non consentono di riconoscere ulteriori periodi indennizzabili nel corso di questo anno solare.

Non sussiste alcuna potestà discrezionale da parte dell’Istituto di decidere la durata delle prestazioni erogate, che è definita dalla legge. Il riconoscimento della durata dell’indennità in questione fino all’11 settembre 2017 è stato quindi un atto del tutto vincolato, continua l’Inps.

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