Strategie d’investimento: come fare trading di CFD in era Covid


La pandemia di Coronavirus continua a imperversare in Europa, con diversi Paesi come l’Italia e la Germania che hanno reintrodotto il lockdown per arginare la crescita di contagiati e ricoveri delle ultime settimane. Allo stesso tempo, Regno Unito e USA proseguono a pieno ritmo sul piano vaccinale, con risultati importanti nella riduzione del numero di decessi.

Nel frattempo, l’amministratore delegato di BioNTech, Uğur Şahin, prevede come in autunno le restrizioni sociali potrebbero essere allentate, nonostante potremo dover convivere ancora a lungo con il SARS-CoV-2. Secondo il numero uno dell’azienda biotecnologica tedesca, in futuro potrebbero essere necessari vaccini annuali o quinquennali per tutelarsi contro le varianti, rendendo di fatto la vaccinazione contro il Covid-19 simile a quella del virus influenzale.

In ambito finanziario, l’incertezza dettata dalla crisi sanitaria spinge molti trader retail a preferire il trading CFD, una modalità d’investimento che consente di operare nel breve termine, per evitare posizioni lunghe maggiormente esposte all’imprevedibilità degli scenari post-covid. Ovviamente, è indispensabile capire come funzionano questi strumenti finanziari, per essere in grado di utilizzarli in modo corretto seguendo strategie operative accurate.

Come funzionano gli investimenti online con il trading CFD

Come spiega questa guida al trading CFD a cura dei professionisti di Webeconomia.it, i contratti per differenza sono prodotti derivati non negoziati sui mercati finanziari, in quanto si tratta di accordi tra il broker market maker e i trader. Un CFD è infatti un contratto privato over the counter (OTC), quindi non è soggetto alla contrattazione come avviene per i Futures, ma è l’intermediario a fissare il prezzo in base a una serie di aspetti.

Ad ogni modo, il valore del CFD rispecchia sempre quello del sottostante di riferimento, un asset che può essere un’azione di una società quotata, una materia prima, un cross valutario Forex, una criptovaluta, oppure un indice. Il contratto per differenza replica l’andamento del sottostante, perciò se dopo l’acquisto da parte del trader la quotazione dell’asset scende anche il prezzo del CFD diminuisce e viceversa.

Questa caratteristica consente di fare trading su qualsiasi direzione dell’asset, ad esempio aprendo una posizione long se si crede che la quotazione del sottostante salirà, oppure entrando con una posizione short se si prevede una caduta del prezzo. I contratti per differenza non hanno una scadenza prefissata, quindi è possibile mantenere l’investimento senza particolari limitazioni, nonostante la maggior pare delle operazioni avviene all’interno della stessa giornata.

Questa modalità, conosciuta come day trading, permette di non pagare i costi di overnight, commissioni che i broker richiedono per tenere aperta la posizione dopo le 24 ore. Altrimenti, basta chiudere l’investimento e si deve pagare appena uno spread sull’eseguito, una differenza percentuale tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Il trading CFD permette di investire su qualsiasi asset senza possederlo, speculando sui movimenti delle quotazioni per sfruttare la volatilità a breve termine.

Trading CFD: cosa cambia con la pandemia di Coronavirus

L’emergenza sanitaria ha creato una situazione di generale incertezza, controllata appena grazie all’intervento delle banche centrali, le quali con un’elevata offerta monetaria e tassi ai minimi storici sono riuscite a ridurre la volatilità ed evitare crisi finanziarie come quella di marzo 2020. Oggi, però, il ritorno dell’inflazione e il protrarsi della pandemia di Covid-19 stanno favorendo il rialzo del nervosismo sui mercati, uno scenario nel quale si aggiungono anche gli stimoli fiscali dalle ricadute imprevedibili nel contesto macroeconomico.

In questo momento, investire in modo classico puntando sul lungo periodo è naturalmente più difficile, soprattutto per un trader privato che non possiede grandi capitali. Per questo motivo sono in molti a preferire il trading con i CFD, poiché servono pochi fondi per cominciare, si hanno a disposizione più opzioni per investire ed è possibile fare trading anche con piccoli importi, incrementando la portata delle operazioni usando la leva finanziaria quando necessario.

I contratti per differenza, inoltre, possono servire anche per proteggere le posizioni di lungo termine, utilizzando i CFD per ridurre i rischi legati alla volatilità nel breve periodo. Questi strumenti finanziari vanno sempre adoperati in modo cauto e prudente, realizzando strategie operative efficaci partendo dall’analisi tecnica e fondamentale. In un clima d’incertezza come quello attuale i CFD rappresentano una soluzione di trading molto gettonata dai trader retail, in attesa di condizioni migliori per investire con orizzonti temporali più ampi.

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