TOLLO. “Chiamata alle armi…”


Tutti i cittadini di età compresa tra i 6 anni e i  60 anni, sono convocati, senza possibilità di defezione, per il giorno 26 febbraio c.a in piazza della Liberazione, in vista della proclamazione di guerra, che il nostro sindaco Angelo Radica, ha già consegnato ai rappresentanti dei comuni limitrofi ed in particolare Giuliano Teatino, Ari e Miglianico. La decisione è stata presa in conseguenza del “non rispetto della parola data” dei rappresentanti degli enti citati, in merito al problema degli Istituti Comprensivi Scolastici.

I Sindaci dei Comuni sopra citati, hanno la grave colpa, di non aver seguito gli ordini del nostro Ministro della Cultura Popolare e si sono “permessi” di difendere il loro territorio e gli interessi dei loro rispettivi comuni. Per quel che riguarda il comune di Miglianico, inoltre, provvederemo alla ricostruzione del muro in canne (cannizzata), in modo da non sentire più il rintocco delle loro campane. Tutti i chiamati alle armi, devono presentarsi muniti di fucili “a molletta” dotati di un solo nodo. E’ EVIDENTE CHE NON SI HA COGNIZIONE DEL RUOLO CHE SI RICOPRE!!

Come si possono scrivere e pubblicare certe notizie, con le quali si cerca di gettare discredito su colleghi sindaci di paesi vicini. Con una ricostruzione, come al solito non rispondente alla realtà,  cerca di attribuirsi meriti non riconducibili all’amministrazione.

Siccome lo scritto contiene allusioni pesanti, non adatte al ruolo che si ricopre, si chiede:

1) chi ha remato contro?

2) Chi ha lavorato contro?

3) Chi ha parlato a vanvera?

In realtà in numero totale degli iscritti nell’istituto comprensivo è diminuito soprattutto per la zona Selciaroli, mentre sono in aumento gli iscritti di Canosa.

Il nostro responsabile del MinCulPop, esaltato dal risultato ottenuto, addirittura si appresta a scrivere i programmi per la scuola, dimentica forse che non siamo nel ventennio e c’è l’autonomia scolastica. Mentre scriviamo questo comunicato, leggo un commento della Dirigente scolastica che “giustamente” fa il punto della situazione. La cosa che mi incuriosisce e che la stessa scrive: “le amministrazioni dovrebbero, con un condizionale d’obbligo, perchè purtroppo non è sempre così,  provvedere a fornire gli strumenti per operare, senza interferire in scelte gestionali e didattiche”. Sono sicurissimo che la Preside si riferisse ai sindaci di Canosa e di Crecchio, o no? Se così fosse la guerra sarà estesa anche a questi due comuni, quando è guerra è guerra.

  • Gruppo consigliare

Art.1 per Tollo,

Ettore Leve.

  • Comitato Cittadino

Spontaneo e Libero,

Luciano Di Giulio.

 

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