TORTA DI PANE VECCHIO


Questa ricetta ha origini antichissime, che l’arte Monasteriale ha conservato per noi. Molte le nonne che ricordano questi anetodi quando il pane era secco, ma non si poteva assolutamente buttare, anche perchè molte volte era l’unico alimento della giornata. Questa ricetta ci arriva dal Monastero Trappista di Valserena Guardistello (Pisa). Gli ingredienti sono per 4 persone 300 g di pane, 2 dl circa di latte 2 o 3 cucchiai di burro,4 cucchiai di zucchero semolato, 1 o 2 uova, pane grattugiato (quanto basta), 4 o 5 cucchiai di pinoli, zucchero a velo (quanto basta), 1 manciata di uva passa (uvetta). Una torta svelta da fare, semplice e povera, ma in cui uva passa e pinoli fanno ricordare il ricco panettone. Le preparazioni che riciclano ingredienti vari mi sembrano, di questi tempi, modernissime. «Aggiungere, se c’è, l’uvetta», sono parole della suora che ripeto esattamente perché non si perda un significato importante e il piacere di avere sempre a disposizione tutto ciò che ci serve. Intingere il pane nel latte caldo, aggiungere il burro ammorbidito o liquefatto, lo zucchero semolato e le uova. Passare tutto al frullatore. Aggiungere, se c’è, l’uvetta. Imburrare uno stampo e cospargerlo di pane grattugiato, versarvi l’impasto, infornare a 150° e lasciar cuocere per circa un’ora. Lasciar raffreddare e spargere sulla superficie i pinoli e lo zucchero a velo. Ingredienti semplici che nei tempi hanno fatto la ricchezza delle famiglie, e che oggi sono solo ricordi.

( a cura di Cicchetti Ivan)

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