UGL SU POSTI DI LAVORI A RISCHIO PER ADRIATICA RISORSE


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“La costituzione della società unica Adriatica Risorse, che dovrà gestire tutto il settore tributi del Comune di Pescara, mette a rischio i posti di lavoro della Sapidata, la società che sino a oggi gestisce il servizio di riscossione e incassi derivanti dall’attività della Polizia municipale. Una volta che tali funzioni verranno infatti assorbite dalla nuova società in house del Comune, non sappiamo se i tre dipendenti della Sapidata passeranno di diritto al nuovo gruppo, né quali forme di tutela verranno adottate nei loro confronti. La Ugl, proclamando lo stato di agitazione, chiede oggi un confronto urgente con l’amministratore di Adriatica Risorse, Mimmo Di Michele, e, non appena ci sarà la proclamazione, con il neo-sindaco Carlo Masci per individuare le misure di garanzia occupazionale da adottare con massima urgenza”. Lo ha annunciato Armando Foschi, referente Ugl, che è stato investito della problematica inerente il futuro lavorativo dei 3 addetti al servizio di riscossione e gestione degli incassi derivanti dalle sanzioni amministrative comminate dalla Polizia municipale.

“Partiamo dai fatti: la società Sapidata, di San Marino, è subentrata al gruppo ex Maggioni il 3 giugno del 2006 – ha ricostruito Foschi -, per la gestione di tutto il servizio di riscossione delle sanzioni elevate dalla Polizia municipale, un passaggio di consegne che ha subito determinato la perdita del posto di lavoro di 3 dipendenti sui 6 della Maggioni, 6 unità che avevano un contratto a tempo indeterminato, divenuto, per soli 3 dipendenti, un contratto di Collaborazione Coordinata e continuativa, senza alcun ammortizzatore sociale. La Sapidata, a oggi, gestisce ben 70mila verbali l’anno emessi dai vigili di Pescara, ovvero la ditta fornisce la modulistica, la raccolta delle multe sia cartacea che telematica, gestisce le notifiche, ovvero la spedizione domiciliare delle multe, e la rendicontazione finale, gestisce l’acquisizione delle immagini fotografiche delle auto che transitano nelle Zone a traffico limitato e quelle dello street control validate dai vigili, dunque hanno in mano tutto il servizio di gestione del codice della strada, la rendicontazione dei verbali e la loro rinotifica, oltre che tutto il materiale, anche telematico, acquisito tramite fondi Fas e l’interfaccia tra i diversi sistemi, sino all’archiviazione documentale di ogni atto emesso. Ora – ha aggiunto Foschi -, il contratto con la Sapidata è giunto a scadenza nel marzo del 2018 e da allora il servizio è stato in regime di prorogatio sino a dicembre 2018; il Comune aveva indetto a fine 2018 una nuova gara d’appalto contro la quale, però, proprio la Sapidata ha presentato un ricorso al Tar, che lo ha accolto sospendendo le procedure. Da quel momento il Comune ha concesso alla Sapidata una proroga sine die, ovvero a tempo indeterminato, che resterà in piedi sino a quando però la Adriatica Risorse sarà pronta a subentrare nel servizio, senza fare alcuna menzione dei tre dipendenti, personale altamente qualificato che da un giorno all’altro rischia di ritrovarsi in mezzo alla strada, senza lavoro e senza alcun ammortizzatore sociale, tre padri e madri di famiglia che oggi sono piombati nell’incertezza senza che qualcuno dia loro garanzie o spiegazioni sul loro futuro. Oggi – ha ancora detto Foschi – la Ugl chiede di sapere quale sarà il futuro dei tre dipendenti, ovvero chiediamo se la Adriatica Risorse, che ha già assorbito in modo definitivo 4 dipendenti comunali che hanno accettato il trasferimento volontario alla nuova società e altri 6 a tempo determinato, ovvero con un trasferimento a comando per 6 mesi, assorbirà anche i 3 dipendenti Co.co.co. della Sapidata. E chiediamo di sapere in quale modo Comune e Adriatica Risorse intendono tutelare quei 3 posti di lavoro, visto che oggi i 3 dipendenti non sembrano avere alcun ammortizzatore sociale a garanzia della propria professionalità acquisita. La Ugl chiede oggi un incontro urgente con l’amministratore unico della Adriatica Risorse, Mimmo Di Michele, e lunedì, subito dopo la proclamazione,  chiederemo un secondo vertice congiunto anche con il sindaco Masci, chiamato oggi a mettere la prima pezza all’ennesimo pasticcio ereditato dal sindaco Alessandrini”.

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