Una giornata di culto per fra’ Tommaso


Una giornata da dedicare al culto di Tommaso da Celano. La proposta è stata avanzata da Carlo Cantelmi nel corso della presentazione della ristampa del libro sul primo biografo di San Francesco di Assisi, scritto dal nonno Augusto Cantelmi che si è svolta all’auditorium Fermi. La proposta è stata raccolta dall’onorevole Filippo Piccone, che è anche vicesindaco, il quale ha annunciato che se ne farà portatore in consiglio comunale sottolimneando come «Augusto Cantelmi, nonostante una bassa scolarizzazione abbia studiato con tenacia la vita del frate».

«La mia proposta», ha spiegato Carlo Cantelmi, «è quella di festeggiare Tommaso da Celano sia da un punto di vista cattolico con una celebrazione del suo culto tanto caro ai celanesi, sia con una vera e propria festa civile, come avviene per altri Santi. Per molti di noi il frate francescano è già Beato». Un’idea che ha subito avuto il plauso di tutti i presenti, tra cui il sindaco Settimio Santilli. «L’idea della ristampa è nata a Roma da una proposta della famiglia Cantelmi proprio nel giorno in cui siamo stati ricevuti in Vaticano ed abbiamo partecipato alla messa solenne nella basilica di San Pietro», ha spiegato il primo cittadino, «idea che abbiamo condiviso subito». Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura, Eliana Morgante.

«Mio nonno», ha spiegato Graziella Cantelmi, consigliere comunale, «si definiva un artigiano della parola e chiamava fra’ Tommaso “beato” e noi tutti siamo cresciuti all’ombra di tale culto». Un ricordo particolare anche da parte dell’altro nipote che porta proprio il nome del nonno Augusto, giornalista, il quale ha curato la ristampa del testo ed ha ricordato come Tommaso da Celano era argomento ricorrente in casa. L’onorevole Giancarlo Cantelmi ha ripercorso la vita di Augusto, il cavaliere di Vittorio Veneto ferito gravemente nella Prima guerra mondiale. La ristampa è stata presentata nel corso del concerto di Natale, “Il Viaggio Misericordioso”, organizzato dalla corale polifonica Giuseppe Corsi diretta da Maria Rosaria Legnini, alla quale hanno preso parte: il coro Madonna delle Grazie di Cerchio diretto da Bianca D’Amore, gli allievi della Underground studio’s, il maestro Giuseppe Iacobucci, il maestro Emilia Di Pasquale e il tenoreAngelo Giovannini

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