Vacca (M5S): “Rigopiano, ancora nessuna risposta dal governo. Perché?”


“11 mesi fa, a poche settimane dalla tragedia di Rigopiano, come Movimento 5 stelle abbiamo presentato un’interpellanza per cercare di avere delle risposte dal governo sull’emergenza del gennaio scorso. In particolare abbiamo chiesto anche il perché del mancato utilizzo, durante i soccorsi a Rigopiano, dell’aeromobile Nh90 in dotazione alle Forze Armate, probabilmente l’unico mezzo attrezzato a intervenire in condizioni meteorologiche estreme e l’unico che avrebbe garantito un intervento tempestivo dei soccorsi. A 11 mesi dal deposito dell’interpellanza, ancora nessuna risposta dal governo” afferma Gianluca Vacca, tra i firmatari dell’atto parlamentare a prima firma del deputato M5S Massimiliano Bernini. “L’inspiegabile e inspiegato utilizzo dell’elicottero militare è l’ennesimo aspetto  da chiarire in merito alle dinamiche di quei tragici giorni, che hanno portato alla morte di 29 persone. E’ scandaloso che il governo continui a non fornire risposte e a ignorare una richiesta di verità che proviene dai cittadini: perché questo silenzio? C’è qualcuno o qualcosa da coprire? Furono richiesti mezzi aerei idonei a intervenire in quelle condizioni meteo proibitive e con l’isolamento via terra che impediva il tempestivo raggiungimento dei luoghi colpiti dalla valanga? Se furono richiesti perché non arrivarono?  E se non furono richiesti, perché? Sono tutte domande che attendono ancora risposte. Ci auguriamo che la procura di Pescara, al lavoro per accertare eventuali responsabilità, possa indagare anche su questo aspetto, in quanto potrebbe essere fondamentale non soltanto per fare chiarezza sulla tragedia di Rigopiano, ma soprattutto per rendere più efficiente la macchina dei soccorsi, che troppe volte ultimamente sta mostrando delle falle, evitando così il ripetersi di tali tragedie” conclude il deputato Vacca.

 

 

 

Ecco il testo dell’interpellanza

 

 

Atto Camera

Interpellanza 2-01680

presentato da

BERNINI Massimiliano

testo di

Giovedì 23 febbraio 2017, seduta n. 747

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della difesa, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministro dell’interno, per sapere – premesso che: 
la flotta aerea del Corpo forestale dello Stato svolgeva prevalentemente servizio antincendio boschivo e soccorso; per effetto del decreto legislativo n. 177 del 2016, dal 1o gennaio 2017, i velivoli di suddetta flotta saranno così destinati: ai Carabinieri andranno n. 5 AB412 EP (con matricola militare), n. 3 AW109N, n. 8 NH500D e il P180 Avanti 1 per un totale di 17 aeromobili; transitano invece al Corpo dei Vigili del fuoco 16 elicotteri; stessa sorte per il personale, piloti, specialisti e tecnici-amministrativi dell’ex-COA, ripartiti tra Comando dei Carabinieri e Corpo dei Vigili del fuoco; 
gli elicotteri NH500D sono velivoli multi-ruolo, facilmente manutentabili, maneggevolissimi e che possono atterrare in spazi ridottissimi e il loro rotore genera un flusso d’aria di basso impatto che permette loro di essere usato anche in ambienti polverosi o di neve fresca; 
nel mese di gennaio 2017, il centro Italia è stato colpito dall’emergenza neve e terremoto, che ha avuto il suo epilogo il 18 gennaio 2017, col dramma dell’hotel di Rigopiano nel comune Farindola (Pescara); 
il soccorso alpino della Guardia di finanza ha raggiunto per primo il luogo della tragedia alle ore 4 del mattino; 
si apprende dagli organi di stampa, di una polemica sollevata da alcuni piloti e specialisti dei vigili del fuoco secondo i quali 8 elicotteri dell’ex-CFS sarebbero rimasti fermi presso gli aeroporti di Roma, Pescara e Rieti, quindi non utilizzabili per prestare i soccorsi alle numerose persone rimaste isolate a seguito delle eccezionali nevicate, per mere questioni burocratiche e disorganizzative legate al passaggio nell’Arma (cambio matricole, livree e altro); 
il 19 gennaio 2017, da un comunicato dell’Ufficio stampa del Comando generale dell’Arma dei carabinieri, si apprende che, in relazione alle notizie diffuse attraverso un’agenzia di stampa, il Comando generale dell’Arma dei carabinieri precisa che la base operativa degli elicotteri di Rieti, sita presso l’aeroporto Ciuffelli, già in uso al Corpo forestale dello Stato e dal 1o gennaio 2017 acquisita dall’Arma, non è chiusa. Quanto all’impiego di elicotteri trasferiti, di base a Rieti e Pescara, dal Corpo forestale dello Stato all’Arma dei carabinieri va chiarito che gli NH500, efficienti, non sono nelle condizioni di operare nelle zone innevate nelle condizioni climatiche attuali, mentre, dei tre AB412 trasferiti all’Arma, uno è operativa al nord Italia e gli altri due sono inefficienti da mesi, in attesa di interventi straordinari di manutenzione, così come i tre A109. Sono efficienti e in uso i tre AB412 già appartenenti all’Arma dei carabinieri e a suo tempo bonificati dall’amianto, rischierati nelle basi, già appartenenti al Corpo forestale dello Stato, di Rieti e Pescara, attivi per missioni aeree di verifica dei rischi valanghe, con a bordo esperti carabinieri forestali. I velivoli sono utili anche per fornire assistenza agli allevatori, potendo trasportare fieno e alimenti per gli animali; 
il 21 gennaio 2017 il Ministero dell’interno ha autorizzato il rischieramento dalla base di Cecina a quella di Pescara di un elicottero AB412 e del suo equipaggio, passati dal Corpo forestale dello Stato ai vigili del fuoco, mentre il Ministro della difesa ha autorizzato dalla base di Rieti l’impiego di un NH500D transitato ai carabinieri; 
l’elicottero NH90, di stanza anche presso il Centro addestrativo aviazione dell’esercito di Viterbo, è un aeromobile multiruolo, realizzato al fine di effettuare missioni di trasporto tattico, ricerca e soccorso, evacuazione medica, lanci di paracadutisti e altro, con un’autonomia di volo di circa 4 ore, una velocità massima di oltre 300 km/h e che può imbarcare 20 passeggeri, con una capacità di carico di 3000 chilogrammi, e dispone di tecnologie avanzatissime come il radar meteo ed i sistemi per la protezione dal ghiaccio sulle pale, capaci di garantire il volo in condizioni meteorologiche proibite –: 
per quali ragioni l’aeromobile NH90 in dotazione alle Forze armate non sia stato impiegato per prestare i primi soccorsi presso il luogo della sciagura dell’hotel di Rigopiano; 
per quali ragioni gli NH90 in dotazione alle Forze armate non siano stati impiegati per il soccorso nelle altre zone dell’Italia centrale colpite dal sisma e dagli importanti eventi meteorologici; 
quali velivoli che erano nelle dotazioni del Corpo forestale dello Stato e che sono transitati ai carabinieri e ai vigili del fuoco non risultino operativi (o efficienti) a partire dal 1o gennaio 2017, e quali siano le ragioni del blocco della loro operatività; 
come si giustifichino le dichiarazioni fornite dall’Arma dei carabinieri il 19 gennaio 2017 in relazione al fatto che il 21 gennaio 2017 Armaereo autorizzava l’esercizio dell’NH500D dell’Arma, dalla base di Rieti; 
quale sia il tipo di certificazione o omologazione per gli aeromobili (Cotam), o di deroga che l’elicottero NH500D ha ricevuto per essere operativo a partire dal 21 gennaio 2017, e per quali ragioni tali autorizzazioni non siano state concesse a tutti gli elicotteri transitati dal Corpo forestale dello Stato ai carabinieri; 
quali siano le tempistiche necessarie per rendere operativi tutti i mezzi aerei transitati dal Corpo forestale dello Stato all’Arma dei carabinieri e ai vigili del fuoco. 

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