Virus dell’herpes attivato da elettromagnetismo a 50Hz: e se il 5G fosse davvero dannoso?


Nelle scorse settimane il prof. Luc Montaigner, Premio Nobel 2008 per aver scoperto il virus HIV, ha dichiarato che  l’introduzione di 10.000 nuove antenne 5G potrebbero aver contribuito alla diffusione del Coronavirus.

Qualsiasi ricercatore si sarebbe dato da fare per verificare o meno l’esistenza di una soglia di pericolo. Invece, i soliti detrattori, fomentati da una classe di dirigenti che punta a tenerci ignoranti e non ad informarci, sono corsi all’attacco contro il Premio Nobel. Quello che ha scoperto il virus HIV, mica bruscolini. A seguire, giunge su Twitter un quesito del prof. Gunter Pauli, colui che ha inventato la Blue Economy, lo stesso che ha introdotto nel Protocollo di Kyoto il concetto di ““zero emissioni e zero rifiuti“. Un tizio che ha creato 200 comunità nel mondo che si sostengono autonomamente con le risorse locali. Non uno qualsiasi, insomma. La domanda era se fosse o meno possibile applicare il metodo di ricerca scientifico basato sull’analisi delle correlazioni, in particolare a Wuhan e nel Nord Italia, per identificare cause ed effetti della pandemia. Scoppiato il caso: una polemica suffragata da gente che comanda (e che ha interessi nel 5G) e da una certa stampa che supporta il polverone.

Poi, gira che ti rigira, si scopre che forse bisognerebbe studiarlo davvero l’impatto potenziale dei campi magnetici  su batteri e virus. Mica per altro: un documento pionieristico di virologi, proveniente dal Consiglio Nazionale per le Ricerche in Italia (CNR),  pubblicato nel 1997, conferma che un campo elettromagnetico da 50Hz abbia attivato il virus dell’herpes che si è manifestato nell’uomo.  È stato  scientificamente provato che il virus dell’herpes è tra le origini del cancro che ogni anno causa 200.000 vittime nel mondo. E sappiamo che più di 3,7 miliardi di persone sotto i 50 anni –  il 67% della popolazione mondiale  –  vengono infettate dal virus dell’herpes simplex. L’herpes è un’infezione permanente, che spesso presenta sintomi lievi o assenti, ma che può essere rilevata dalla presenza di anticorpi specifici nel sangue. È stato  stabilito quindi che l’attività del virus dell’herpes nel corpo può essere innescata da campi elettromagnetici. Perché non ci sono altri studi per verificare lo stesso effetto scatenante su decine di altri virus? E, soprattutto, perché si vuole far tacere chi fa domande?

La risposta di Gunter Pauli è stata netta. Ha scritto un libro che ci farà riflettere. E lo regala. Pertanto, non ci sono scuse per la disinformazione. Da questo link è possibile scaricarlo e leggerlo. Vi aspettiamo sulla nostra pagina per discuterne il contenuto.

Scarica Gratis il libro “100 Domande in 100 Pagine” di Gunter Pauli https://www.gunterpauli.com/uploads/7/0/3/0/70303643/100_doman_it.pdf


Foto di copertina di Polina Tankilevitch da Pexels


Per approfondimenti:

Cancer Research UK. A vaccine to prevent infection with a common herpes virus, the Epstein-Barr Virus (EBV), could help prevent up to 200,000 new cancers worldwide per year, say Cancer Research UK experts to mark the 50th anniversary of EBV’s discovery, today (Monday March 24, 2014). https://www.cancerresearchuk.org/about-us/cancer-news/press-release/2014-03-24-developing-a-vaccine-for-the-epstein-barr-virus-could-prevent-up-to-200000-cancers-globally-say Khan G, Hashim MJ (2014). “Global burden of deaths from Epstein-Barr virus attributable malignancies 1990-2010”. InfecCous Agents and Cancer. 9 (1): 38. Published online 2014 Nov 17. https://infectagentscancer.biomedcentral.com/articles/10.1186/1750-9378-9-38

[1]https://www.who.int/news-room/detail/28-10-2015-globally-an-estimated-two-thirds-of-the-population-under-50-are-infected-with-herpes-simplex-virus-type-1

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