​CASTELLO PICCOLOMINI DI CELANO, È ANCORA IL MUSEO D’ARTE SACRA PIÙ VISITATO D’ABRUZZO

Sarà stato per il clima mite di questo strano inverno, sarà stato per la possibilità dell’ingresso gratuito nei musei statali come in tutte le prime domeniche del mese, sta di fatto che il Castello Piccolomini di Celano conferma ancora una volta di essere uno dei musei con il più alto indice di gradimento da parte di visitatori e turisti. Secondo un primo riscontro, infatti, domenica scorsa (coincidente con il primo giorno dell’anno) sono stati circa 500 i visitatori che hanno varcato il pontile del Castello per recarsi ad osservare la prestigiosa Mostra d’arte Sacra, ospitata appunto tra le mura dell’antico e maestoso maniero. Una piacevole coincidenza che ha permesso a moltissimi appassionati di arte, non solo del territorio ma dell’intera Regione di recarsi nei poli museali abruzzesi e tra questi primeggia in senso assoluto il Castello-Museo. “Il nostro Castello, nelle cui sale sono ospitate mostre di gran pregio – dice l’Assessore alla Cultura Eliana Morgante – è visitato annualmente da migliaia di persone ed appassionati provenienti da tutt’Italia. I dati di cui disponiamo parlano chiaro: il museo di arte sacra di Celano è stabilmente al primo posto con circa 30 mila visitatori, con un incremento di quasi il 20 per cento rispetto agli anni precedenti”. E che la collaborazione tra Amministrazione comunale e Soprintendenza d’Abruzzo sia sempre più proficua lo testimonia il successo di pubblico fatto registrare dalla mostra “Frate Tommaso – Una vita per Francesco” ospitata nel Museo Nazionale d’Abruzzo (Munda), Sala dell’Arte Francescana, dal 20 novembre al 31 dicembre 2016. La mostra su Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco, ha già riscosso successo a Celano e a Tagliacozzo. Nella esposizione che ha fatto tappa all’Aquila si è potuto conoscere la figura del Beato Tommaso di Celano attraverso l’inedita testimonianza dei suoi scritti, giunti sino a noi grazie a codici e manoscritti del XIII e XIV secolo e a opere a stampa di epoche successive, patrimonio di alcune biblioteche italiane.

Redazione - Il Faro 24

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