ATLETICO CIVITELLA ROVETO – CITTA’ DI L’AQUILA 0 – 3 A TAVOLINO. LA FARSA E’ SERVITA

Termina nel peggiore dei modi la vicenda che ha visto coinvolte ASD Atletico Civitella Roveto e ASD Città di L’Aquila. La decisione del giudice sportivo, regolamento alla mano, è ineccepibile. Infatti leggendo quanto scritto sul comunicato diramanto dal comitato abruzzese, si capisce anche la ragione. Di seguito il testo del comunicato

“Gara del 14/10/2018 ATLETICO CIVITELLA ROVETO – CITTA’DI L’AQUILA
Il Giudice Sportivo
– Vista la comunicazione pervenuta dalla società Atletico Civitella Roveto a mezzo fax in data 13 Ottobre 2018, nella quale veniva espressamente dichiarato di non poter disputare la partita in oggetto per “mancanza di un impianto sportivo adeguato ad ospitare l’incontro”;
– preso atto che la gara in epigrafe non ha avuto pertanto svolgimento in applicazione dell’art. 53 comma 2 delle N.O.I.F.
DELIBERA
A) di infliggere alla società Atletico Civitella Roveto la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0 a 3 e di penalizzarla di un punto in classifica;
B) di comminare alla stessa società l’ammenda di Euro 150,00 prevista per la prima rinuncia.”

Ricapitolando, la partita non si è giocata perché non sarebbe stato trovato l’impianto dopo però diversi tentativi di risolvere la questione da parte della società rovetana. Di seguito il puntuale resoconto pubblicato via social dai gestori della pagina “Abruzzo Calcio Ignorante”. “Circa tre settimane fa la società del presidente Alessandro Mancini chiede di disputare l’incontro allo stadio Gran Sasso “Italo Acconcia”, ma in Federazione negano questa possibilità perché si sarebbe falsato il campionato.
Allora i rossoblù rovetani si sono attivati per cercare alternative e dopo aver cercato sei impianti diversi, viene proposto Magliano dei Marsi, ma il questore, dopo un sopralluogo, stabilisce che il campo va bene, ma dovevano essere fatte alcune migliorie eseguite alle ore 20 di tre giorni prima dell’inizio della gara, pagate addirittura dall’Atletico Civitella Roveto. Il giorno seguente a circa veniquattro ore dal match, le tribune del Comunale di Magliano viene dichiarato con tribune inagibili. Torna in ballo la coerenza della Federazione che, dopo aver negato la possibilità di giocare la partita a L’Aquila, ripropone lo Stadio Gran Sasso “Italo Acconcia”. Ma sorgono problemi per giocare in notturna per problemi all’impianto elettrico e la proposta di anticipare alle 11 non viene accettata.”

Dunque dicevamo sarebbe stata la società ASD Civitella Roveto a comunicare la mancanza di un impianto sportivo adeguato ad ospitare l’incontro tramite FAX. Quindi ribadiamo come la Giustizia Sportiva avrebbe preso la corretta decisione. Tuttavia resta l’assurdità di una vicenda che vede come vittime principali la società e gli atleti dell’Atletico Civitella Roveto, nonché l’intera comunità rovetana. Di riflesso, seppur incolpevole, non ci fa una bella figura nemmeno la società Città di L’Aquila che avrebbe magari potuto concordare con la società marsicana anche l’idea di rinviare la gara. Invece si è giunti a questo epilogo, con un 3 a 0 assurdo e con un problema irrisolto che si proporrà per tutte le partite in cui L’Aquila Calcio andrà in trasferta. Sì perché, ad esempio, l’idoneità dell’impianto dello Stadio Piccone, che ancora oggi ha la tribuna coperta dichiarata inagibile, o il Manfredo Profeta di San Benedetto dei Marsi, saranno mai considerati idonei per l’ordine pubblico? E se sì, perché quello di Civitella Roveto e di Magliano dei Marsi no? Dispiace dire che sarebbe stato più opportuno interdire la trasferta ai tifosi ospiti – come in precedenza già accaduto – che sarebbero stati sicuramente e ingiustamente penalizzati dalla decisione, ma almeno avrebbe permesso di non falsare il campionato oramai già ampiamente compromesso. A questo punto, visto ormai questo clamoroso precedente e visto che la maggior parte degli impianti di gioco dei campionati di Prima Categoria e Promozione non sarebbero idonei ad ospitare le partite interne contro L’Aquila Calcio, sarebbe auspicabile vedere la società del capoluogo ripescata in campionati più consoni al blasone, almeno non saremo più costretti ad assistenere a questa farsa grottesca. Vedremo dunque cosa accadrà il prossimo 11 novembre quando ci sarà il big match Celano – L’Aquila.

Redazione - Il Faro 24

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