GIAPPONE – STRAGE DI BALENE

Prosegue la strage di balene da parte dei giapponesi, una strage ancora più orribile e ingiustificata perchè stata in larga parte una strage di balene incinte. Ben 122 delle 333 balene minke  erano incinte. Visto che avrebbero partorito, è come avere ucciso non 333 ma 455 balene. I dati sono ufficiali perchè sono stati pubblicati in una relazione tecnica presentata alla Commissione Baleniera Internazionale e preparata da rappresentanti dell’Istituto per la ricerca sui cetacei, un’agenzia collegata al ministero giapponese della pesca.

Il Giappone, giustificando le catture delle balene come presunta attività scientifica,  ha arpionato e ucciso nella stagione 2016-2017 488 balene minke e ben 516 in quella precedente.  Dal 1985 ad oggi ne ha uccise ben 17.843, alle quali ne vanno aggiunte altre 3.578 pescate tra il 1985 e il 1987 come pesca apertamente commerciale, poi sospesa da Tokio.  In totale solo il Giappone ha ucciso 21.431 balene dall’entrata in vigore del divieto di pesca deciso dall’International Whaling Commission alla stagione 2016/2017. Dati allarmanti.

Considerando anche i dati della stagione di caccia 2016/2017 _ le 311 catturate nella acque antartiche e le circa 150 catturate nel Pacifico e nelle acqua giapponesi (dato ancora non disponibile) _ si arriva vicino alle 22 mila balene.

Il Giappone, assieme alla Norvegia e all’Islanda e uno dei soli tre paesi che continuano a cacciare le balene nonostante la moratoria decisa nel 1985. La Norvegia pesca le balenottere comuni dell’Atlantico settentrionale nella sua zona economica esclusiva e l’Islanda pesca le balenottere comuni dell’Atlantico settentrionale e anche le balenottere dell’Atlantico settentrionale, sempre nella sua zona economica esclusiva.

 

Redazione - Il Faro 24

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