Ilario Lepre: “Sì, sono stato allenato da Sarri e Conte. Ma anche Torti è di un’altra categoria…”

Dopo la sosta natalizia e la scoppiettante vittoria in casa del Francavilla, i tifosi del Capistrello dovranno attendere ancora una settimana (causa freddo nordico) per ringraziare i propri giocatori i quali stanno disputando davvero un bel campionato, proiettando la squadra rovetana nelle zone nobili della classifica,lì dove è possibile giocarsi i play off.

Nella prossima partita i ragazzi di mister Torti proveranno a rosicchiare altri punti alle squadre che li precedono e, con il caloroso tifo dei suppprters granata , tutto è possibile: la squadra rovetana non è più la mina vagante del campionato ma una certezza!

Abbiamo posto ad Ilario Lepre, potente attaccante del Capistrello, alcune domande.

Ilario, quanto siete determinati dopo la vittoria contro il Francavilla e dopo aver ricaricato le batterie durante le feste natalizie?

Siamo abbastanza carichi, sappiamo di aver fatto un’ottima vittoria contro una squadra che se la batterà per vincere il campionato. Abbiamo ricaricato le batterie ed eravamo pronti per questa partita, poi dopo il rinvio causa maltempo ci sarà anche modo per recuperare qualche acciaccato.

Il Capistrello veniva definita la mina vagante del campionato anche se a mio avviso non è così. Cosa ne pensi? Sei d’accordo?

Si, noi siamo sempre stati etichettati come mina vagante; per certi versi va anche bene ma per altri no: non dimentichiamo che abbiamo in rosa giocatori importanti che hanno vinto campionati e non solo, quindi direi che siamo una buona squadra che lavora bene sotto gli ordini di un grande allenatore che in questa categoria c’entra poco.

Hai avuto nel tuo passato allenatori importanti, da Sarri nella Sangiovannese ad Antonio Conte nell’Arezzo. Trovi analogie tra i due tecnici?

Ogni tanto mi piace ricordare i miei trascorsi passati che compongono sempre una parentesi bella. Si, ho avuto top allenatori che in certe cose si somigliano molto ma sono comunque diversi caratterialmente. So solo che si vedeva che avrebbero fatto strada, molta strada, e come vedete sono tra i più forti in circolazione.

Ilario, hai vinto la tua battaglia più importante, quella contro una brutta malattia. Cosa ti ha dato la forza per tornare a sorridere ed essere il gladiatore che lotta in campo come fai adesso?

È trascorso quasi un anno dalla brutta vicenda, che mi ha aiutato tanto a crescere e fatto capire tanti valori importanti. Ringrazio la famiglia, gli amici ed i tanti sportivi che mi hanno fatto sentire il loro calore per superare tutto ciò.

Grazie Ilario, gladiatore in campo e nella vita!

Grazie a voi di MarsicaSportiva.it

 

Lamberto Pascucci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte MarsicaSportiva.it

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Redazione - Il Faro 24

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