Ingegneri aquilani in Cina per apprendere le tecniche orientali

L’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila ha organizzato un viaggio tecnico guidato come ulteriore tassello alla formazione professionale. “La categoria ha necessità di spaziare, di confrontarsi e in ogni parte del mondo , nessuna esperienza formativa deve essere preclusa”, ha spiegato il Presidente Masciovecchio nell’articolo riportato da assergiracconta.it.

Incontro alla Cina, ai suoi numeri esorbitanti e a criticità di dimensioni difficili da capire per chi è abituato, rispetto ad essa, a visioni più modeste. Proprio in Cina sono stati per una visita guidata tecnica e seminari gli ingegneri aquilani, che hanno approfittato della trasferta professionale per confrontarsi con una realtà, anche ingegneristica, certamente molto diversa. L’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, nel perseguire la propria via all’internazionalizzazione ha scelto quindi, volutamente, di esplorare un Paese con pochi elementi in comune con l’Italia, affacciandosi innanzitutto sulle grandi differenze esistenti, a partire dalle proporzioni delle stesse opere.

“Il viaggio ha fatto parte di un progetto – spiega il Presidente dell’Ordine Elio Masciovecchio – finalizzato alla crescita culturale e tecnica dei nostri ingegneri soprattutto dei più giovani. L’internazionalizzazione rappresenta infatti uno degli elementi fondanti del mio mandato per favorire la formazione professionale. Gli ingegneri hanno necessità di spaziare, di confrontarsi e questo può avvenire sia al di fuori del proprio comune di appartenenza sia in Paesi molto lontani come la Cina, nessuna esperienza formativa deve essere preclusa”.
Esperienza che tecnicamente ha consentito di poter osservare da vicino anche opere ingegneristiche di assoluto valore sia che fossero state realizzate nei secoli scorsi sia di fattura più recente, come il magnifico skyline di Shangai. Città e paesaggi, Pechino e Piazza Tian An Men, residenze imperiali, giardini e padiglioni, le tante fonti di ispirazione, insieme allo studio compiuto nei seminari, hanno offerto grandi opportunità agli ingegneri per verificare sul posto non solo le bellezze d’Oriente ma soprattutto la loro natura tecnica ed un valore culturale certo spendibile anche da un punto di vista ingegneristico. “Lo scopo del viaggio è provare a crescere personalmente e professionalmente poiché solo conoscendo realmente culture diverse e confrontandosi attivamente con esse è possibile aumentare anche le competenze sul lavoro e gli orizzonti professionali facendo crescere le proprio capacità di scegliere e decidere nei momenti opportuni”. La Cina quindi, una pietra di paragone complessa ma che sembra essersi rivelata senz’altro molto utile agli ingegneri aquilani.

 

Fonte: assergiracconta.it

Redazione - Il Faro 24

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