Laura Fantauzzo, quando la musica diventa magia. Intervista alla giovane cantante avezzanese

Dicono che la musica sia la giusta formula magica per realizzare i sogni. Che dietro alla giusta composizione di note si nasconda quella polvere magica che trasformi i desideri in realtà. A pensarci bene, infatti, ogni momento della nostra esistenza che si rispetti porta con se la magia di una canzone. Una musica che li circoscriva in una dimensione senza tempo. Una dimensione che ci ritrae sempre giovani, sognatori, felici.
Già…è questa la missione principale della musica, rendere felici. Emozionarsi al punto di perdersi. Perdersi senza avere la minima presunzione di ritrovarsi. E così, mentre noi tutti siamo impegnati a “masterizzare” – coscienza permettendo – il CD delle colonne sonore della nostra vita, c’è addirittura chi è capace di costruirli i sogni. Chi ha la capacità e il talento di produrre magia. Maghi o semplicemente fate. Fate, come il caso di Laura Fantauzzo.
Laura inizia a frequentare la sua Hogwarts all’età di soli 9 anni. Vince il suo primo concorso canoro a Napoli – “Giovani Talenti” – dove viene notata da un’importante vocal coach di fama internazionale, Monica Magnani.
Sotto la sua guida il vero percorso artistico di Laura. Partecipa a numerosissimi concorsi musicali vincendoli quasi tutti, impara a suonare il pianoforte e a settembre prova l’audizione per entrare nella prestigiosa Accademia Spettacolo Italia. Qui non può non scoppiare l’amore. Da quel momento in poi sarà Fulvio Tomaino il suo maestro di canto e Massimo Calabrese – autore e produttore di artisti del calibro di Giorgia e Mengoni – il maestro di songwriting. Eppure Laura non dimentica di trovare il tempo per gli studi. Meglio ancora se dovere e piacere coincidono. E così nella vacanza studio della scorsa estate a Dublino la sua esibizione lascia tutti a bocca aperta.
Ad agosto scrive il suo primo brano e qualche giorno fa, in occasione del 23simo Festival di Avezzano, presenta il secondo, “Sento” .
Nel Festival di Luca Di Nicola, a dispetto della sua giovane età, Laura si classifica al secondo posto. E già perché, sebbene la sua voce soul dotata di una profondità e un’incredibile armonia la faccia sembrare una veterana, Laura ha solo 14 anni. E quale età migliore per raccontare i sogni? E infatti la giovane Laura farà parte, nei prossimi giorni, del cast del nuovo programma di Mediaset extra – “Circus Junior Talent” – condotto da Ambra Orfei.

 

Laura, che cosa rappresenta per te la musica e che tipo di emozioni ti dà interpretarla?

Mi chiedi cosa sia la musica per me… beh, potrei risponderti tutto, ma detto così potrebbe sembrare retorico e banale. In realtà, però, è proprio cosi. Ho cominciato a studiare canto fin da piccola e non potrei immaginare la mia vita senza. Attraverso la musica riesco ad essere davvero me stessa, cosa che mi rimane molto difficile se dovessi farlo parlando con chiunque. Il mio mondo è ricco di emozioni, difficilmente però riesco a manifestarle. Attraverso il canto voglio far conoscere la vera Laura, una ragazza ancora molto giovane, ma piena di voglia di vivere. Ho scritto ancora pochi brani, ma in ognuno di essi, questo è l’importante, traspare la mia personalità.

 

Solo una settimana fa hai raggiunto – interpretando il tuo brano “Sento” – la seconda posizione nella 23sima edizione del prestigioso Festival di Avezzano. Raccontaci. Cosa ti porti dietro da questa esperienza?

La partecipazione al festival di Luca di Nicola è un sogno che speravo di vivere da sempre e non mi ha deluso, anzi… Il mio secondo posto è stato inaspettato. Una gioia immensa sapere che la giuria abbia apprezzato la mia voce nonostante fossi la più piccola. Sai spesso, in questi contesti, capita di lasciarsi condizionare da elementi del genere. Invece mi hanno fatto tutti i complimenti e la serata finale è stata un travolgimento totale. Non mi sembrava vero, e poi ero nella mia città! Ho sempre partecipato a contest o eventi fuori dal mio mondo e invece, questa volta, ero lì e in sala c’erano tante persone a cui voglio bene.

 

Laura, torniamo ai giorni nostri. Dal 18 al 28 aprile sarai impegnata con le registrazioni del nuovo programma – talent – televisivo “Circus Junior”, condotto da Ambra Orfei. Quali sono le tue aspettative?

Dalla trasmissione di Ambra Orfei non so cosa mi aspetto. Forse soprattutto onorare la mia città e le persone che credono in me. Poi senz’altro di andare più avanti possibile e chissà che magari, nonostante la mia giovane età, mi senta qualche produttore importante!

 

Per raggiungere i propri sogni il talento, seppur naturale, puro e indiscutibile, spesso non basta. Si ha bisogno di umiltà, autocritica, consapevolezza. Ecco, quali sono – secondo te – i tuoi punti di forza? E se tu dovessi darti un consiglio, invece, su cosa ti sproneresti a lavorare?

Per cantare bisogna anzitutto non avere mai aspettative. Ho capito fin da subito che una buona voce è solo l’inizio. Bisogna studiare, sempre. Io lo sto facendo e spero di migliorare sempre di più. Credo che un’altra prerogativa importante sia l’umiltà: ogni volta che salgo su un palco mi emoziono e sento il cuore a mille.
Non ho mai la certezza di “spaccare” e anche se poi questo accade, non ho mai avuto la presunzione di sentirmi la più brava. Sono molto timida, anche se ho cantato tantissime volte davanti a tante persone ancora non riesco ad avere la sfacciataggine o comunque la sicurezza di una vera cantante. Sono determinata, molto, ma dovrò imparare a controllare le mie insicurezze che a volte, mi sembra, anche se tutti mi dicono che non sia così, si vedano sul palco. Poi una cosa che continuerò a fare è studiare, studiare e studiare. Soltanto un’adeguata preparazione artistica può farti raggiungere alti livelli. La mediocrità spegnerebbe qualsiasi sogno!

 

Le capacità e la naturalezza di una veterana racchiuse in appena 14 anni di età, questa è Laura Fantauzzo. Il tuo margine di crescita, per di più, è fuori da ogni pronostico. Sicuramente hai numeri per diventare una grande artista. Ma se io ti chiedessi, oggi, di chiudere gli occhi e di immaginarti fra 10 anni: dove ti vedresti? Qual’e il tuo sogno più grande?

Tra dieci anni mi vorrei vedere in giro per il mondo a portare le mie canzoni dappertutto! Anche se, alla fine, spero di non abbandonare la mia quotidianità. Vorrei condividere sempre la mia gioia di cantare con mia madre, la mia fan più affezionata, e mio padre che crede io sia la migliore. In sostanza vorrei rimanere come sono, con l’umiltà e la semplicità che mi contraddistingue. Se un giorno poi diventassi famosa, di sicuro non rinnegherei nulla e nessuno. Mi ricorderei di ogni cosa, anche di questa bellissima intervista!

 

Umiltà e sogni, questo è il mondo di Laura. Un mondo dove non c’è bisogno di chiudere gli occhi per sognare. Un mondo in cui i desideri si snodano in uno spartito. Un mondo in cui le note diventano magia. Un mondo in cui la musica diventa la formula magica per essere se stessa. La formula magica per emozionarsi e emozionare. E allora canta piccola fata! E chissà che un giorno le colonne sonore della nostra vita non abbiano la tua voce.

 
Alex Amiconi

Redazione - Il Faro 24

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