Meteo Ipotesi Autunno 2018. Come potrebbe essere il periodo autunnale

Ipotesi Meteo – Autunno 2018.

Stando alle analisi delle proiezioni modellistiche stagionali (con un’attendibilità previsionale inferiore di circa il 20 per cento), il mese di Settembre, dopo una fine di Agosto caratterizzata dall’instabilità pomeridiana rappresentata da rovesci di pioggia o temporali specie su Alpi e prealpi e sulla dorsale appenninica e subappenninica (su quest’ultima non escluse localmente le zone limitrofe), l’inizio del mese di Settembre 2018 potrebbe aprirsi con una breve fase soleggiata, tutto ciò perché l’Anticiclone Subtropicale tenderà a riafferrare la sua presa, mollandola subito dopo. Il mese di Settembre scorrerà dunque all’insegna del tempo spiccatamente variabile attraverso un’alternanza tra fasi calde e soleggiate e periodi molto freschi e piovosi, poiché, se da una parte, l’Anticiclone nord-africano cercherà di dare luogo a caldo in aumento e a tempo più stabile e soleggiato al Centro/Sud e successivamente soltanto sull’estremo meridione, dall’altra, le perturbazioni atlantiche seguite da aria più fresca coadiuvata dal Nord Atlantico e dal Mare Baltico da un “momentaneo” rinforzo del Ciclone d’Islanda, farebbero arrivare sull’Europa occidentale e il Mediterraneo nonché sul nostro stivale, una serie di fronti freddi e perturbati che permetterebbero un susseguirsi di fasi piovose e anche temporalesche soprattutto al Nord e al Centro-Nord. Queste circolazioni depressionarie e/o gocce fredde, scavalcherebbero le Alpi e interesserebbero, a fasi alterne, soprattutto le regioni di nord-ovest, subito dopo tirreniche centro-settentrionali, centrali e centro/meridionali, dando luogo ad annuvolamenti e rovesci di pioggia a tratti anche temporaleschi e localmente potrebbero assumere carattere violento o di nubifragio al Nord e sui settori occidentali/tirrenici dello stivale. L’arrivo d’aria piuttosto fresca e instabile in alternanza a fasi calde e soleggiate, esattamente come potrebbe succedere al Centro e al Sud, specie sui settori adriatici, ove se inizialmente farà caldo, ci saranno improvvisi temporali di calore e frontali accompagnati da vento fresco dai quadranti settentrionali e normali piogge, potrebbe provocare sbalzi termici e farle scendere repentinamente per poi esse stesse andrebbero a risalire, evidenziando la marcata escursione termica. Se il corso del mese di Settembre vedrà un’alternanza tra brevi fasi e soleggiate e altre fortemente temporalesche al Nord e sui settori tirrenici, sui quali le correnti calda di Libeccio e di Scirocco si caricheranno di umidità sorvolando il Mediterraneo e i suoi bacini aventi temperature più calde della media stagionale, facendo sì che possa accrescere su taluni territori geografici, il rischio nubifragi e alluvioni nonché fenomeni tornadici, al Centro e al Sud potrebbe così essere soleggiato/nebbioso e in parte piovoso e decisamente fresco, se non moderatamente freddo di notte e al primo mattino, in particolar modo sulle zone montuose. Le anomalie positive su buona parte d’Europa e solamente temporaneamente,  potrebbero esserci ad Ottobre, quando l’Anticiclone Subtropicale potrebbe occupare il Mediterraneo e buon parte dell’Europa centro-orientale, permettendo temperature molto miti se non addirittura valori massimi più caldi della media e tempo asciutto/per lo più soleggiato su tutto il nostro paese, fatta eccezione delle Alpi e dell’Estremo Nord Italia: si tratterebbe delle cosiddette “ottobrate” (periodi molto miti e stabili fuori stagione). Tuttavia, nel corso del mese autunnale, nelle vallate e nelle pianure, potrebbero esserci le inversioni termiche con la formazione di nebbie nei bassi strati. Verso la seconda metà di Ottobre, invece, attraverso l’estensione dell’Anticiclone delle Azzorre fino al Nord Atlantico, quest’ultimo avente tuttora un’anomalia termica negativa delle acque superficiali sempre più fredde della norma, potrebbero esserci le prime temporanee incursioni fredde artiche verso l’Europa orientale e lo stivale.

Grazie

rc

Redazione - Il Faro 24