PRESENTATO IN MUNICIPIO IL PROGETTO “SCENA APERTA 2023/2024” A CURA DELL’ASSOCIAZIONE TEATRO DEI COLORI. COINVOLTI I BAMBINI E RAGAZZI DELLE SCUOLE DI CELANO

“L’Associazione Teatro dei Colori Onlus anche quest’anno scolastico tornerà ad allietare ed incantare i bambini e ragazzi delle scuole di Celano con il Progetto Scena Aperta. Ai giovani spettatori verranno offerti spettacoli e attività di laboratorio, esercizi di recitazione, di mimica, di vocalità e incontri ludico-teatrali per la scuola dell’infanzia.”

Così scrive l’assessore all’Istruzione Lisa Carusi nella nota di presentazione alla stampa del progetto a cura del Teatro dei colori che coinvolge le scuole di Celano, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. Partiranno infatti nei prossimi giorni gli spettacoli della stagione 2023/2024 con la rassegna “Itinerari dell’Arcobaleno”, comprendente una ricca serie di spettacoli e di iniziative.

All’incontro con la stampa erano presenti, oltre all’assessore Carusi, il dirigente scolastico Fabio Massimo Pizzardi che ha sottolineato come “l’attività teatrale stia dando un apporto concreto e nuova importanza al rapporto personale tra i ragazzi”. La referente della sede ITE di Celano, prof.ssa Lidia Venditti, si è soffermata sull’importanza dell’attività teatrale e di laboratorio che “incuriosisce e porta alla lettura”. Da ultimo è stata la volta di Gabriele Ciaccia, direttore artistico del teatro dei colori che ha illustrato il programma degli eventi teatrali che avranno inizio il 16 e 17 novembre al TeAtrio D’Annunzio con lo spettacolo Zio Mondo. Altri appuntamenti sono programmati per il 15 e 16 gennaio, sempre al TeAtrio D’Annunzio con C’era due volte un re; il 14 febbraio all’Auditorium Fermi, L’uomo dal fiore in bocca e La giara di Pirandello. Il 22 febbraio al TeAtrio D’Annunzio andrà in scena Fiabe Italiane. Il 7 marzo il Grande Ma sarà di scena di nuovo al TeAtrio D’Annunzio. Il 27 marzo all’Auditorium, a cura del Teatro dei colori, una rivisitazione di Uscita di sicurezza di Ignazio Silone. Il 10 e 11 aprile chiusura al TeAtrio D’Annunzio con lo spettacolo Una merenda da paura. 

 “L’Amministrazione comunale – precisa l’Assessore Carusi – crede fermamente nella forza educativa del teatro e nella sua valenza come strumento pedagogico trasversale, in grado di incidere profondamente sullo sviluppo della persona nella sua interezza cognitiva ed emotiva”.

“L’obiettivo è quello di stimolare la curiosità verso un’arte affascinante e coinvolgente come è lo spettacolo dal vivo, rendendolo immediatamente fruibile a tutti. Il teatro sarà quindi fonte di spunti preziosi di approfondimento e riflessione critica. I ragazzi saranno i protagonisti del futuro della nostra Città e, solo attraverso un lavoro sinergico e collaborativo tra l’Ente Comunale e la Scuola, potranno essere loro garantiti una formazione adeguata e un arricchimento delle conoscenze in grado di potenziare le attitudini di ciascuno di essi” – conclude l’assessore Carusi.

Redazione - Il Faro 24

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